L’imbarazzante tempismo del segretario regionale Pd Astorre sul rave illegale

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Imbarazzante. Non c’è altro aggettivo per definire il tempismo del senatore e segretario regionale Pd Bruno Astorre.
Quando si tratta di questioni relative a Viterbo il suo pontificare arriva sempre ‘dopo le foche’, come si dice dalle nostre parti.
Mai una parola per tutelare Viterbo e la Tuscia durante ma solo a festa finita.
E le sue esternazioni tardive hanno sempre una finalità politica.
Come accaduto sui rifiuti romani che per mesi ci hanno sommerso e di cui è sembrato prendere improvvisamente coscienza solo quando la risoluzione del problema sembrava essere dietro l’angolo e comunque solo dopo che il consigliere regionale Panunzi ha preso parte, con la delegazione viterbese, all’incontro con il prefetto di Roma.
Intervento in difesa dell’autosufficienza di Viterbo in materia di rifiuti? Neanche per sogno, l’unico intento della dichiarazione: attaccare la sindaca Raggi.
E adesso, ancora una volta dimostra che il tempismo non è propriamente la sua dote migliore.
Nei sei giorni di durata del rave neanche due righe per invocare l’intervento della ministra dell’Interno.
E vista la grande eco mediatica pure a livello nazionale sull’evento difficile ipotizzare che, anche fosse stato in vacanza, non ne abbia sentito parlare.
Eppure silenzio totale. Salvo invocare, di nuovo a ‘festa’ finita, stavolta sì la Lamorgese ma affinché valuti le dimissioni del prefetto di Viterbo Bruno. Imbarazzante!

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