L’importanza dell’educazione motoria nelle scuola

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Anche l’Epifania è passata, e mi auguro che l’abbiate trascorse almeno in pace e con i vostri cari. Certamente con tutti questi casi di covid in aumento siamo tutti in fibrillazione e i genitori e i nonni sono in apprensioni per il ritorno a scuola. Questo sta dividendo non poco sia la politica sia i docenti e ì genitori.
Scorrendo alcuni giornali online, sono dovuta tornare indietro su un articolo credendo di aver letto male. Ed invece no .
Leggendo il Secolo D’Italia e poi La Stampa Guido Bertolaso in una intervista sulla scuola si esprime così:

La scuola? «È una partita importante. Bisogna fare di tutto perché i ragazzi tornino in classe il 10 gennaio. E soprattutto dobbiamo farli rimanere in aula, garantendo le lezioni in presenza». Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale in un’intervista a La Stampa parla di vaccinazioni ed elenca le strategie per meglio affrontare questa nuova fase. «Credo che a questo punto l’unico protocollo da adottare, e dico una cosa impopolare, sia un sistema di monitoraggio che sia il più stringente possibile».
Ad esempio? «Innanzitutto evitare momenti di attività didattica non fondamentali, come l’educazione fisica. E poi fare campionamenti a tappeto nelle classi e negli istituti selezionati in modo random».
Qualcuno si chiederà ma BERTOLASO chi?
Mi sono voluta documentare ed ho trovato alcune delucidazioni precise sulla materia dalla Psicologa Annabell Sarpato che spiega l’importanza di questa materia scolastica.
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Educazione motoria a scuola: perchè è importante?

Non è da molto tempo che è stato approvato dalla Camera dei Deputati il provvedimento sull’educazione motoria nella scuola primaria. La proposta di legge introduce l’obbligatorietà di svolgere almeno due ore di educazione fisica a settimana, con insegnanti specializzati. L’educazione motoria diventa, così, un insegnamento curricolare. Un grande passo per la scuola italiana. Fino ad oggi, infatti, l’educazione motoria a scuola non aveva una quantificazione oraria obbligatoria e veniva svolta da un insegnante senza una qualifica specifica.

EFFETTI BENEFICI DELL’EDUCAZIONE MOTORIA A SCUOLA
L’attività fisica ha innumerevoli effetti positivi. Gli studi sono ormai concordi che praticare movimento regolarmente produce numerosi benefici. E questo vale per gli adulti. Ma non solo: anche per i bambini è fondamentale. L’attività fisica, infatti, ha conseguenze positive sulla crescita e sullo sviluppo psico-fisico. Essa garantisce ai bimbi uno sviluppo sano ed armonioso. Fare movimento, però, non ha solo effetti nel breve periodo. Gli effetti sono anche a lungo termine. L’attività fisica, infatti, è una delle principali forme di promozione per il benessere in età adulta.

BENEFICI FISICI DELL’EDUCAZIONE MOTORIA A SCUOLA
A livello fisico, sono numerosi i vantaggi di un’attività motoria regolare. Essa consente un corretto sviluppo fisico e promuove una crescita armonica del corpo. Nell’età evolutiva questo diventa fondamentale. Gli ultimi dati in tema di sovrappeso ed obesità sono allarmanti. In Italia si parla di un bambino su tre. Più del 21% dei bambini è in sovrappeso e oltre il 9% è obeso. La situazione è critica. Purtroppo il tempo che i bambini trascorrono a fare movimento è davvero ridotto. La tendenza ad uno stile di vita sedentario sta aumentano anche tra i bambini e i ragazzi. Le occasioni spontanee che i bimbi hanno di fare movimento sono sempre meno. L’educazione motoria a scuola, dunque, è un buon modo per avvicinare i bambini al movimento e, magari, appassionarli a qualche attività sportiva. Da sola, certamente, non è sufficiente, ma può essere un primo passo importante.

Ma quali sono i benefici fisici di un’attività motoria regolare? L’attività fisica promuove un corretto sviluppo osseo e irrobustisce l’organismo. A livello muscolo-scheletrico, infatti, il movimento regala maggiore forza e resistenza. Aumenta anche la resistenza cardio-respiratoria e mantiene la pressione sanguigna a livelli ottimali.

EDUCAZIONE MOTORIA A SCUOLA: NON E’ UNA MATERIA DI SERIE B
L’educazione motoria ha benefici anche per l’apprendimento. Migliora le capacità cognitive, la coordinazione, l’attenzione e la concentrazione. Ma non solo. Da diversi anni, infatti, Gardner parla di Intelligenze multiple. Non è possibile, infatti, parlare di Intelligenza, ma è preferibile parlare di Intelligenze. Nelle sue ricerche, lo studioso individua ben sette tipi di intelligenze diverse, ognuna ugualmente importante. La società odierna, però, tende a considerare importante esclusivamente l’intelligenza logico-matematica e quella verbale. In sintesi, un bambino è considerato intelligente se è bravo in italiano o in matematica. Ancora meglio se lo è in tutte e due. Pochi, invece, considerano la propensione per la musica o per l’attività sportiva una vera e propria intelligenza. In realtà, anche queste forme di intelligenza hanno pari dignità e meritano di essere coltivate. L’intelligenza corporeo-cinestetica, ad esempio, è una di queste.

Il provvedimento che istituisce l’educazione motoria a scuola come insegnamento curricolare può essere un primo importante passo in questa direzione. La decisione di introdurre un numero di ore minimo e la richiesta di insegnanti specializzati, infatti, è un esplicito riconoscimento dell’importanza che il movimento ha per lo sviluppo dei bambini. Si inizia a valorizzare, così, anche questo tipo di intelligenza.”

Concludendo vorrei dirvi che gli insegnanti di Educazione Fisica non è che hanno ricevuto una laurea ad honoris causa, hanno studiato, frequentato, fatto teoria e pratica, pertanto la loro materia è importante quanto lo sono le altre.

 

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