Il rito del disertare l'aula sembra diventato la massima espressione del braccio di ferro tra i gruppi di maggioranza

L’inciampo sui debiti fuori bilancio fotografa la realtà ancora critica di Palazzo dei Priori

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La nomina della ‘nuova’ giunta e la redistribuzione delle deleghe non ha compiuto il miracolo.

Dal 31 agosto, data della presentazione del ‘nuovo’ esecutivo dopo quella che il sindaco Arena aveva definito una “mini crisi estiva”, sono passati solo poco più di una ventina di giorni.

Un lasso di tempo in cui, tra Santa Rosa, iniziative varie e un consiglio dedicato alle interrogazioni, l’amministrazione è sembrata veleggiare in acque relativamente tranquille.

Fino alla seduta di martedì mattina quando, sulla delibera riguardante 19mila euro di debiti fuori bilancio, si è rinnovato il rito delle assenze in maggioranza con conseguente mancanza di numero legale.

A disertare l’aula al momento dell’approvazione Fratelli d’Italia e Fondazione. Alla seconda chiama a rispondere ‘presente’ erano in 14, un numero maggiore rispetto agli otto del primo appello, ma comunque non sufficienti per la validità dell’assise.

Un altro brutto inciampo che fotografa una situazione tutt’altro che idilliaca nella maggioranza di centrodestra e soprattutto testimonia come la crisi in realtà continui a serpeggiare nell’amministrazione Arena.

Anche un atto dovuto, come i risarcimenti che il Comune deve corrispondere per cause perse, diventa campo di battaglia.

Il problema è che gestire un’amministrazione con una maggioranza, i cui gruppi continuano a guardarsi in cagnesco in una situazione ormai cristallizzata e pronta a deflagrare in qualsiasi momento, non sembra davvero essere un buon viatico per l’anno e mezzo di mandato che manca alle prossime Comunali.

 

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