L’Islam io non lo sopporto. E BASTA MOSCHEE! Ma gli escrementi sul Corano, no… È un brutto autogol!

Messi i puntini sulle i - senza complimenti, inchini e vezzeggiamenti - devo dire, con la stessa franchezza, che mi ha disgustato (o meglio schifato) l'episodio accaduto a Civitavecchia

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Islam
Foto di Erika Orsini

Lo confesso. Non ho difficoltà a dirlo… Non sarà “politicamente corretto”, ma chissenefrega! L’Islam proprio non lo sopporto. Non mi piace. Mi mette rabbia e tristezza. È prevaricazione, conquista, oscurantismo, odio, assoggettamento della donna, negazione del buonsenso. E non lo affermo a scatola chiusa. Ho sperimentato di persona che cosa significa vivere a contatto con gli islamici. In Afghanistan, in Pakistan, in Arabia saudita, in Somalia. In un conflitto armato, o in pace… E anche in molti paesi europei che hanno dato corda alle pretese dei musulmani: buonisti e stupidi, cedevoli e “suicidi”. Dall’Inghilterra al Belgio, dalla Germania alla Svezia all’ Olanda… Sempre, e sottolineo sempre, questi signori (le signore, per loro, non contano) vogliono continuare a farla da padroni anche quando sono ospiti. A Londra e dintorni, i sommi stupidi di Albione gli hanno persino concesso Tribunali separati! La crudele “sharia” al pari, o al di sopra, delle leggi dello Stato… Roba da chiodi. E moschee su moschee. Un mucchio di diritti, pochi doveri. Ma per quale cavolo di motivo?!

Loro pregano e osannano indisturbati la “guerra santa”, e noi cattolici non possiamo aprire una chiesetta in quelle intoccabili terre, che rifiutano (non sia mai…) l’impuro contatto con i “crociati”! Cari imam, cari ayatollah, cari seguaci di Allah – prima di costringerci a sentire l’ululato dei vostri “muezzin” dall’alto dei minareti – rispettateci e consentiteci di recitare in tranquillità, senza nasconderci per sfuggire alle vostre persecuzioni, il nostro “Pater noster” e la nostra “Ave maria”. POI, POI, NE RIPARLIAMO! MA DOPO… D’ACCORDO?

IslamMessi i puntini sulle i – senza complimenti, inchini e vezzeggiamenti – devo dire, con la stessa franchezza, che mi ha disgustato (o meglio schifato) l’episodio accaduto a Civitavecchia e che sarebbe potuto accadere a Roma, a Viterbo a Rieti, in tutte quelle città dove l’incontrollata presenza musulmana comincia a risultare soffocante. Grave che qualche imbecille fanatico abbia pensato bene di imbrattare di escrementi un libro del Corano e di piazzarlo davanti alla porta d’ingresso di un centro islamico. Grave per due motivi: primo, perché il rispetto nei confronti di un testo che viene considerato “sacro” va comunque portato, che ci piaccia o no quello che c’è scritto (e a me, beninteso, non piace). Secondo, perché è un autentico e colpevole autogol. Noi cattolici e cristiani dobbiamo offrire un inattaccabile esempio di compostezza! In qualunque caso… Le giuste battaglie si conducono con la legge, con i buoni argomenti, con la fermezza di chi sa di avere ragione. O vogliamo metterci alla stregua dei peggiori di loro, di cui combattiamo gli eccessi e la violenza nei toni e negli atti? Sono un convinto avversario dell’invasione islamica, non un odiatore volgare e incivile. Schiena dritta… Ma mai abbassarsi a certi livelli! Ricordiamolo.

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