L’Italia a pochi giorni dal nuovo decreto: speranze e dubbi

90

Il nuovo decreto antiCovid entrerà in vigore dal 1° maggio (verrà approvato entro venerdì 26 aprile e sostituirà il decreto attualmente in vigore). Indicherà il calendario e le regole per le riaperture, con 11 regioni e le province di Trento e Bolzano cjhe, grazie ai dati, puntano alla zona gialla.

Le misure dovrebbero avere validità fino al 31 luglio. Fino a questa data dovrebbe essere disposta la proroga dello stato di emergenza Covid.

Molte le novità previste con il ritorno della zona gialla in Italia, speranze ma anche dubbi sul pass per lo spostamento fra regioni in zona arancione e zona rossa, per il coprifuoco, visite a parenti e amici, scuola in presenza, ristoranti, palestre e piscine, teatri, cinema e concerti, sport.

Il decreto riaperture introduce e disciplina il cosiddetto ‘green pass’, la certificazione verde, al quale è dedicato l’articolo 10 della bozza. “Si tratta di certificazioni comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Sars-Cov-2 o guarigione dall’infezione da Sars-Cov-2, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars Cov-2”, si legge. A seconda del modo in cui si è ottenuto la certificazione cambia la durata della validità. Se la certificazione viene rilasciata dopo vaccino “ha una validità di sei mesi ed è rilasciata in formato cartaceo o digitale, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione e contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo, e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato. Contestualmente al rilascio, la predetta struttura sanitaria, anche per il tramite dei sistemi informativi regionali, provvede a rendere disponibile detta certificazione nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato”.

Per quanto riguarda l’ Istruzione, le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100%” Niente deroghe dalle Regioni: unica eccezione alle deroghe, i focolai del virus.

Dal 26 aprile ristoranti all’aperto anche a cena, mentre dal 1° giugno in zona gialla ristoranti anche al chiuso con consumo al tavolo fino alle 18. Dal 26 aprile in zona gialla tornano anche il calcetto, gli sport da contatto ma spogliatoi ancora off limits. Sempre in zona gialla, dal 15 maggioz via ok alle piscine all’aperto e dal 1 giugno apriranno le palestre.

Dal 26 aprile in zona gialla via libera a teatri, cinema e concerti. Per gli spettacoli capienza al 50%, massimo 1000 persone all’aperto, 500 al chiuso.

Dal 1 luglio in zona gialla ok a fiere, convegni e congressi, all’apertura di terme, parchi tematici e lunapark.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui