Lite e botte per il parcheggio condominiale: imputato e vittima davanti al giudice

La parte offesa testimonia: è più grosso di me, mi ha spaccato il setto nasale. I fatti sono del novembre 2015. Si torna in aula il 28 ottobre prossimo

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Allarme Bomba al Tribunale di Viterbo

Lite per il parcheggio tra due condomini: uno ha la peggio, prende le botte e chiama i carabinieri. Poi, la denuncia. Il presunto aggressore, presente in aula vicino al suo avvocato, è a processo per lesioni. Chi ha avuto la peggio, ha testimoniato davanti al giudice monocratico Giacomo Autizi. “Mi ha spaccato il naso facendomi sanguinare. Inoltre, ho subito lesioni a un occhio, al timpano destro, dei tagli lievi alla testa, e tre o quattro denti tredicanti”, ha detto l’uomo.
Sono sfilati altri testimoni della pubblica accusa. Che hanno raccontato la loro versione dei fatti, del 18 novembre 2015 (mentre la querela è del 16 febbraio 2016): “Ero dentro casa mia e sento il rumore di un’auto e poi delle urla – spiega una donna del condominio -. Vidi solamente del sangue a terra davanti all’area del garage”. Un’altra testimone parla dei “frequenti contrasti tra i due per il parcheggio”.
I carabinieri di Canino fecero il verbale il 23 novembre successivo. Da cui il pm e gli avvocati hanno attinto informazioni per fare domande ai testimoni. Si torna in aula il prossimo 28 ottobre: saranno sentiti un testimone della pubblica accusa, e tre della difesa. L’avvocato Roberto Massatani difende l’imputato. Il collega Remigio Sicilia è il legale della parte offesa.

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