Riceviamo e pubblichiamo

La nostra acqua, bene da tutelare! Le raccomandazioni degli esperti

272

Gli  interventi del professor Gianni Tamino e della dottoressa Antonella Litta dell’Associazione medici per l’ambiente-Isde al convegno: “L’acqua bene essenziale. Lo stato delle acque in Provincia di Viterbo”, svoltosi sabato 7 dicembre 2019 presso la Sala delle conferenze della Provincia di Viterbo.

Si è svolto Sabato 7 dicembre 2019,  presso la Sala  delle conferenze  della Provincia di Viterbo, il convegno: “L’acqua bene essenziale. Lo stato delle acque in Provincia di Viterbo”.

Il convegno è stato presieduto e moderato da Famiano Crucianelli presidente del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.

Per l’Associazione medici per l’ambiente-Isde hanno partecipato il professor Gianni Tamino docente emerito di Biologia generale all’Università di Padova e la dottoressa Antonella Litta referente nazionale dell’Isde per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall’inquinamento delle acque ad uso umano.

Di seguito una breve  sintesi delle relazioni dei due rappresentanti dell’ Associazione medici per l’ambiente-Isde.

Prof. Gianni Tamino “Acqua. Un bene Comune da preservare”

“…L’acqua è un bene comune. Il concetto di “beni comuni” in economia indica quei beni come le risorse naturali [acqua, aria, terra, flora e fauna, ecc.] esauribili, dal cui utilizzo nessuno può essere escluso e la cui fruizione rappresenta un diritto alla vita. I beni comuni sono anche definiti più precisamente come “beni di proprietà comune”.

Pertanto il problema dei beni comuni è quello di stabilire delle regole che permettano l’uso collettivo della risorsa, prevenendone l’esaurimento, l’accaparramento a fini di sfruttamento economico e quindi l’utilizzo solo per gruppi e per i loro interessi.

L’acqua  infatti è una risorsa non illimitata e la sua disponibilità si sta riducendo anche in Europa e in Italia anche a causa di periodi sempre più prolungati di siccità. L’acqua dolce sulla faccia della terra è infatti circa solo il 3% del totale e dovrebbe essere protetta con il risparmio e la razionalizzazione della sua distribuzione, con la salvaguardia e il risanamento degli ecosistemi e dei bacini idrici utilizzati per approvvigionamento di acque potabili, con il miglioramento del sistema degli acquedotti, del trattamento delle acque reflue e con il loro riciclo, e con concrete politiche di tutela e risanamento ambientale.  Per tutelare questa risorsa fondamentale per la vita c’è bisogno di un’agricoltura che non contribuisca ai cambiamenti climatici come fa invece  in modo rilevante l’agricoltura intensiva e le monocolture, un’agricoltura quindi che non inquini l’aria, l’acqua e il cibo e che non contribuisca ai cambiamenti climatici.

Le pratiche agricole devono quindi evolversi verso sistemi sostenibili e circolari.

Dott.ssa Antonella Litta- Acqua e Salute. Acqua è Salute

“…L’acqua pulita e salubre è una condizione fondamentale per la salute infatti noi siamo l’acqua che beviamo e quella che mangiamo, attraverso i cibi preparati con essa e gli alimenti nei quali  essa è costituente preponderante.

Siamo anche l’acqua che hanno bevuto le generazioni che ci hanno preceduto perché, in forma liquida, gassosa e solida, essa costituisce un ciclo idrogeologico chiuso nel quale gli inquinanti  possono penetrare e persistere.

L’80 %  circa dell’organismo di un neonato è fatto di acqua mentre di circa il 70% è la parte di acqua in un individuo adulto e con l’avanzare dell’età questa percentuale tende a ridursi.

Relativamente alla situazione dell’Alto Lazio si deve assolutamente mettere in essere e continuare a mettere ogni intervento  per la riduzione del livello di Arsenico e Fluoro nelle acque ad uso potabile, si deve monitorare, anche secondo quanto previsto dalla Direttiva 2001/928/Euratom,, il livello del gas Randon (cancerogeno  certo di classe I come l’Arsenico) presente nelle acque e si deve andare verso una rapida conversione alla agricoltura biologica per cercare di ridurre la presenza di pesticidi(sostanze tossiche, cancerogene ed azione di interferenti endocrini) nelle acque soprattutto superficiali.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui