L’Odissea di Tullio Solenghi affascina Ferento

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Viterbo- A Ferento prosegue con successo la stagione teatrale 2022. È andato in scena ieri sera, 1 agosto, lo spettacolo “Odissea-Un racconto mediterraneo” interpretato da Tullio Solenghi, con verve e originalità.

È stato proposto un egregio lavoro tratto dal Canto XIX, dedicato a Odisseo e Penelope, prodotto da Teatro Pubblico Ligure per la regia di Sergio Maifredi.

Tullio Solenghi

Lo stesso regista ha introdotto al pubblico presente (oltre 250 persone) lo spettacolo interpretato magistralmente da Solenghi, un testo “ricostruito” e spiegato in modo particolare.

Il protagonista assoluto del poema omerico “Odissea”, da cui prende il nome, è Odisseo, ovvero Ulisse. La sua incontentabile sete di conoscenza, l’astuzia e il coraggio, uniti all’amore per la terra natìa, nutrono la forza propulsiva della trama. L’incontro con il ciclope Polifemo e la strabiliante fuga dalla sua caverna, l’esperienza con la maga Circe, il canto affascinante delle Sirene sono alcuni fra gli episodi che tutto ricordano di un Ulisse deciso ad andare ad ogni costo fino in fondo alle cose. Anche al momento del ritorno a casa, prima ancora di farsi riconoscere dalla fedele moglie Penelope, dal figlio e dai suoi sudditi, Ulisse vuole vedere e sapere tutto.Il desiderio di conoscenza, insieme al richiamo della madre patria, è all’origine di tutte le sue imprese e quindi, della trama del poema.

Il contenuto della trama, sia pure suddiviso nell’articolata struttura episodica dei 24 canti dell’Odissea, può essere riepilogato nelle travagliate navigazioni di Ulisse e nel suo tormentato viaggio di ritorno verso Itaca, ma l’elemento essenziale dietro tutti gli episodi è il conflitto tra la volontà del protagonista e le complessità che il destino colloca sulla sua strada. La guerra di Troia, che ha causato l’allontanamento iniziale di Ulisse dalla sua terra, è solo lo spunto per originare la tensione che si risolverà nel ritorno in patria.

Il Mediterraneo è un campo abbastanza esteso da dare adito alle più svariate situazioni e da attribuire un’aura epica alle peregrinazioni di Ulisse, ma principalmente l’immensità dello spazio serve a consolidare il senso di malinconia e il desiderio di ritorno nell’isola di Itaca.

Nel testo teatrale interpretato da Solenghi si naviga nelle acque dell’ironia, che permettono di apprezzare meglio l’ Odissea; molte le battute che hanno suscitato ilarità nei presenti. Lo spettacolo ha debuttato nel 2009 ed è stato seguito da migliaia di spettatori.

“Odissea — Un racconto mediterraneo” ha restituito alla narrazione orale di Solenghi, cantore vivo e in carne ed ossa di fronte al pubblico, le pagine dell’Odissea che a scuola gli studenti hanno letto spesso annoiandosi.

L’Odissea di Maifredi è la prima fiction a episodi rivelandosi una scelta vincente. Tanti gli applausi del pubblico attento.

Solenghi infine ha deliziato gli spettatori leggendo, in dialetto napoletano, il tema svolto da uno studente sulla vicenda di Ulisse e dei Proci tratto dal libro “Io speriamo che me la cavo” del maestro Marcello D’Orta.

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