L’offensiva dei nastri gialli: su 600 “incompiute” italiane figura anche la Tuscia

Seicento sono le opere bloccate in tutto il Paese, Viterbo e provincia possono vantare il triste primato di contarne ben quattro.

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Non solo Tav. Seicento sono le opere bloccate in tutto il Paese che pesano come macigni sull’economia italiana ed in particolare sul settore edile. Viterbo e provincia possono vantare il triste primato di contarne ben quattro.
Il censimento è riportato nel sito sloccacantieri.it che, ad oggi, tra infrastrutture, cantieri fermi, lavori appaltati e mai terminati, ha registrato ben seicento incompiute, per un valore complessivo di 36 miliardi di euro che salgono a 125 se si calcolano le ricadute sull’intero sistema economico nazionale.
Nel lungo elenco del degrado italiano la Tuscia figura con:
Mancato completamento a 4 corsie della ex SS 2 Cassia – I lavori per il raddoppio della Cassia sono iniziati nel 1972 ma ancora oggi non sono terminati. Nel tratto compreso tra Monterosi e Viterbo per una lunghezza complessiva di circa 34 Km, la gara pubblica è bloccata perché manca ancora del progetto esecutivo richiesto dal Codice degli appalti e si è in attesa del relativo nuovo finanziamento di 1.000.000 di euro per modifica tracciato precedentemente approvato.
L’Ex ospedale grande degli Infermi – Viterbo
Edificio pubblico che versa in stato di completo abbandono e degrado e che nel 2002 è stato dichiarato pericolante.
Conversione in metropolitane delle linee Roma-Lido e Roma-Viterbo (tratta urbana)
Terme dei lavoratori ex Inps – Viterbo
L’edificio, patrimonio al 50% tra Regione Lazio e comune di Viterbo, risulta in una situazione di preoccupante incuria e degrado.
Per protestare contro questo inaccettabile stato di immobilismo, che genera un’immane emorragia di fondi pubblici, l’Ance, l’associazione dei costruttori italiani, ha annunciato una clamorosa protesta in Piemonte, dove tutti questi cantieri saranno recintati con qualche chilometro di nastro giallo per delimitarli ed esporli in maniera evidente all’attenzione delle istituzioni.
Sarà una sorta di offensiva dei “nastri gialli”.
La manifestazione di piazza prevista è per domenica prossima 17 marzo, chissà se la guerra alle incompiute raggiungerà anche Viterbo?

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