Il Consiglio sceglie la seconda opzione e boccia l'emendamento della minoranza per stanziare 25mila euro per opere di messa in sicurezza

Loggia Palazzo dei Papi, no al piccolo contributo. Meglio un intervento serio da 300mila euro!

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palazzo dei papi a Viterbo
Il Palazzo dei Papi di Viterbo. Foto di Diego Galli

A rischio sfaldamento gli elementi lapidei del loggiato di Palazzo dei Papi, il monumento simbolo della nostra città. L’allarme lanciato negli ultimi giorni sullo stato di conservazione – che risulta molto compromesso – è stato oggetto di discussione nella sala d’Ercole. I consiglieri Giacomo Barelli (Forza civica) e Alvaro Ricci (Pd) hanno presentato un emendamento per stanziare un contributo da 25mila euro per interventi di messa in sicurezza.

Se sull’importanza di salvare la Loggia non esistono dubbi, diversa è la visione sulla somma necessaria per tutelare questo bene inestimabile non in maniera estemporanea – con un intervento tampone – ma con un’importante opera di consolidamento.

L’amministrazione Arena, infatti, propende per un intervento complessivo da 300mila euro in sinergia con Curia e Regione.

Così la maggioranza – esclusa la consigliera di Fi Lotti che si è astenuta – ha bocciato l’emendamento della minoranza.

Opposizione che, al momento del voto, era presente in aula con 5 consiglieri: Barelli, Ricci, Erbetti (M5s), Serra (Viterbo dei cittadini) e Delle Monache (Impegno comune). Assenti il gruppo di Viterbo 2020 e la capogruppo Pd Ciambella.

A seguire il parlamentino di Palazzo dei Priori ha approvato la delibera di variazione del Piano triennale – 230mila euro – inerente, tra l’altro, la realizzazione del marciapiede a Ponte dell’Elce.

Via libera all’unanimità poi alla convenzione sul distretto socio-sanitario Vt3, illustrata dall’assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna. Un atto dovuto, e urgente, vista l’approssimarsi della scadenza di presentazione – il 13 dicembre – alla Regione.

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