“L’omicidio di Norveo un fatto annunciato”: i commercianti chiedono maggiore sicurezza

Dopo questo brutale episodio di violenza, i commercianti del centro hanno paura e chiedono maggiore sicurezza.

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Ha trovato la morte dove aveva sempre vissuto.Norveo Fedeli, da settant’anni al lavoro nella sua seconda casa di via San Luca, un locale che, più di un  negozio era un’istituzione.

Negli anni Ottanta non eri nessuno se non andavi a comprare i Levi’s da Fedeli, perchè: “lì trovi tutte le misure, anche tutte le lunghezze”.

Una certezza, Norveo, ed una gentilezza infinita.

Così tutti lo ricordano, mite, buono e sempre disponibile.

Ora i commercianti del centro, dopo questo brutale ed inaccettabile episodio di violenza, hanno paura e chiedono maggiore sicurezza.

Accorato l’appello di un negoziante “storico” Gaetano Labellarte: “Era un fatto annunciato. Avevamo chiesto protezione e riqualificazione. Dopo un anno abbiamo scoperto un COVO, frequentato abitualmente da membri della nostra amministrazione comunale, di appartenenti a presunta organizzazione criminale di stampo mafioso con 25 arresti sbattuti nelle peggiori galere d’Italia , con una miriade di intercettazioni dove si parlava di tutto, pizzo, voti, intimidazioni etc etc.
Ora un omicidio, efferato in pieno giorno, a due passi dal Corso, da via Marconi, da piazza della Rocca, un omicidio di un collega 70 enne…I commercianti, quelli veri del centro, che per un periodo ho rappresentato si stringono al dolore della famiglia e dei suoi cari, magari senza pagliacciate.”

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni di un’altra collega: “Non si può lavorare e avere paura. Ieri sera io, così come una mia amica che me lo ha scritto proprio questa mattina, ho avuto paura: per la prima volta, da quando lavoro nel mio e nei negozi, in chiusura ho avuto paura.
“Chiuditi dentro” mi hanno detto: come se, uscendo, non potrebbe succedere che ti spintonino nuovamente all’ interno.
Ho più paura a Viterbo che non a Milano il che, credo, rende bene l’ idea.
Questa città è terra di nessuno. Svegliatevi, che è già troppo tardi.”

 

 

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