Riceviamo e pubblichiamo

“L’ordine caotico” di Toni Arch, inaugurata la mostra dell’artista al Gran Caffè Schenardi

La sua arte è dominata da disegni che si ripetono, labirintici, che catturano i pensieri e la fantasia.

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Uno stile inconfondibile. Unico. Il Maestro Toni Arch accoglie i visitatori da Schenardi con la gentilezza e il garbo che si ritrovano anche nelle sue opere. Sembra di conoscerlo da sempre.

La sua arte è dominata da disegni che si ripetono, labirintici, che catturano i pensieri e la fantasia. Disegni precisi, regolari, come i valori di cui l’artista, con la sua profonda umanità, parla. L’ordine caotico della natura e le linee dell’esistenza che si intrecciano, a volte casualmente, danno alle opere dell’artista un’armonia unica e perfetta. Toni Arch ha un curriculum artistico di grande rilievo.

È nato a Roma il 31 gennaio 1933 e, dopo aver dimorato a Milano, Genova e Roma, dal 2000 si trasferì nella Tuscia viterbese, a Celleno, dove vive e lavora. Studiò al Centro Cinematografico di Roma. Scenografo e costumista, iniziò l’attività nel 1955. Insegnò grafica e fu più volte membro di commissioni di concorso.

Presenti il 27 aprile, all’inaugurazione della mostra intitolata “Affreschi”, al Gran Caffè Schenardi di Viterbo, organizzata da Vittorio Joppolo, il Sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, il dottor Francesco Serra, il dottor Rodolfo Castellani e gli illustri artisti viterbesi, Roberto Joppolo e Ugo Bongarzoni. La mostra durerà dal 27 aprile al 26 maggio 2019 . In essa sono esposte oltre trenta opere dell’artista, di diverse dimensioni.

Il “fior fiore dell’arte” fra i fiori di Viterbo e di San Pellegrino.

Anna Maria Stefanini 

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