L’orologio della torre di Stimigliano torna a battere le ore

Per merito di un esperto orologiaio reatino, l'orologio del torrione, posto all' ingresso del piccolo borgo sabino, torna al suo antico splendore

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orologio di stimigliano
A destra, il sindaco Gilardi con il mastro orologiaio
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L’orologio della Torre di Stimigliano torna a battere le ore dopo dieci anni. Per merito di un esperto orologiaio reatino, l’orologio del torrione, posto all’ ingresso del piccolo borgo sabino, torna al suo antico splendore. La torre, dove è inserito l’orologio, si addossa al Palazzo Orsini sul lato destro rispetto alla Piazza Vittorio Emanuele ed ha funzione di portale di accesso al centro storico.

Ad annunciarlo il Sindaco Franco Gilardi sul suo profilo Facebook. “La Torre dell’Orologio – commenta entusiasta il primo cittadino – torna a rintoccare. L’Amministrazione comunale riconsegna un pezzo di storia ai sui Cittadini”.

Nei piccoli borghi sabini l’orologio, detto “oriolo”, sin dal medioevo segnava il tempo ed il trascorrere delle ore suonando. L’introduzione degli orologi meccanici e la loro adozione è testimoniata dagli inizi del XIII secolo. Nella cronaca di Galvano Flamma si riporta l’installazione nel 1336 di un orologio sul campanile della chiesa milanese di S. Gottardo, un orologio in grado di suonare ed identificare il numero delle ore con quello dei battiti. Un innovazione che alla metà del XIV secolo conquistò l’Europa, anche se le città italiane erano all’avanguardia nella diffusione di tali meccanismi. Di grande utilità pubblica, l’orologio era considerato una sorta di simbolo, qualcosa di prestigioso che dava “decoro” al luogo e alla stessa città. Maestranze specializzate riparavano e riaccomodavano annualmente l’orologio.

Positivo anche il commento del Vicesindaco Ilario Di Loreto. “Dopo 10 anni torna a battere il cuore di Stimigliano. Un ringraziamento speciale al professionista che ci ha aiutato a realizzare un piccolo sogno chiuso nel cassetto da troppo tempo”.

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