Il video realizzato da Federica Di Pietrantonio è stato proiettato ieri per la prima volta. Un progetto durato un anno, che punta a valorizzare le bellezze della "Tuscia Incantata"

“Lost in myst”, l’arte virtuale che fa vivere Celleno e la Tuscia

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Le rovine della chiesa del borgo fantasma di Celleno si trasformano nello sfondo di “lost in myst”, il video realizzato dall’artista 25enne Federica Di Pietratonio.

Una passeggiata a metà tra realtà e virtuale, in cui lo scenario del celebre videogioco si fonde alla perfezione con i paesaggi della Tuscia Incantata, regalando uno spettacolo unico per chi lo osserva. Nei 39 minuti di durata del video le immagini si mescolano con una narrazione coinvolgente, che alterna l’utilizzo dell’italiano e dell’inglese.

Il lavoro della giovane artista è stato proiettato per la prima volta nel tardo pomeriggio di ieri, sulla parete della chiesa del borgo, quando la luce del giorno ha iniziato a lasciare spazio al buio per consentire al pubblico di apprezzarlo a pieno.

Federica Di Pietrantonio

“Mi fa molto piacere che un progetto portato avanti da un anno e che ha coinvolto molte persone, sia a livello professionale che emotivo, abbia una realizzazione oggi. Sono super soddisfatta di come sta andando e del tipo di relazione che ha il video rispetto all’ambiente in cui è proiettato”, ha commentato ieri l’artista Federica Di Pietrantonio a pochi minuti dal lancio.

Chiara Frontini, che gestisce lo studio di progettazione “Euro Zoom”, oltre ad essere promotrice del progetto “Tuscia Incantata”, ha espresso piena soddisfazione per la realizzazione dell’opera artistica, che vede protagonista Celleno e la provincia di Viterbo. “Il risultato ci riempie di orgoglio, perché quando abbiamo deciso di lanciare l’idea di sviluppo territoriale della Tuscia Incantata pensavamo esattamente a quello che si sta realizzando oggi, quindi ad una sinergia dove la capacità di progettare e costruire – e quindi anche reperire fondi presso gli enti competenti – e l’arte, lo sviluppo del territorio, la messa in rete delle eccellenze potessero essere al centro della proposta e questo è un qualcosa che oggi è accaduto”, ha dichiarato Chiara Frontini.

Chiara Frontini

“Tutto ciò è stato possibile grazie al comune di Celleno, che da anni lavora per la promozione del ‘borgo fantasma’, la galleria The Gallery Apart, che costituisce una realtà importante a livello regionale e nazionale, Federica Di Pietrantonio, l’artista, che è una ragazza splendida e nonostante la sua giovane età rappresenta un’eccellenza. Poi ‘Tuscia Incantata’ e il nostro studio di progettazione ‘Euro Zoom’, che hanno messo insieme tutta questa rete. Oggi vediamo rinascere un borgo grazie alla capacità sia dei suoi amministratori che delle realtà locali, profit e non, che sono in grado di cogliere le occasioni offerte dal territorio”, ha aggiunto.

Fabrizio Del Signore (sx) e Armando Porcari (dx) di The Gallery Apart

“Siamo molto felici di come sono andate le cose, di come sono state organizzate e dell’aiuto che abbiamo ricevuto da tutti i soggetti coinvolti. – ha commentato Fabrizio Del Signore, della galleria di arte contemporanea “The Gallery Apart” di Roma – Speriamo che la serata sarà gradita al pubblico, che noi auspichiamo sia anche proveniente da fuori e non solo locale, dato che la logica di tutta questa operazione è anche di valorizzazione del territorio. Anche per questo abbiamo dato appuntamento ad un orario che consentisse di godere ancora dello splendido panorama”.

Federica Vacchi

L’inaugurazione di ieri ha rappresentato un importante traguardo anche secondo la consigliera con delega alla Cultura per Celleno Federica Vacchi. “Ho conosciuto Federica, l’artista, lo scorso anno, quando tutto questo era ancora soltanto un progetto, e vedere che oggi si è sviluppato trovando una realizzazione simile non può fare altro che renderci felici”.

Il sindaco Marco Bianchi

Il sindaco di Celleno Marco Bianchi ha posto l’accento sulla centralità dell’arte, sia per l’identità propria del comune che ai fini della sua scoperta e valorizzazione. “Siamo convinti che insieme alla storia e all’archeologia, l’eredità di Castellani e di quel mondo che è l’arte moderna, contemporanea, che lui ha rappresentato ai massimi livelli, debba essere sviluppata il più possibile. Per questo oggi siamo molto grati di avere qui una frontiera dell’arte contemporanea, che è quella digitale, a dimostrazione che anche un piccolo comune come il nostro può aprirsi a nuove forme artistiche”.

 

 

 

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