I consiglieri giallorossi chiedono chiarimenti alla segretaria comunale: “C’è stata imparzialità?”

Ombre sul concorso per vigili urbani a Montefiascone, i dubbi dell’opposizione Pd-M5s

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Minoranza giallorossa in Consiglio comunale a Montefiascone: Luciano Cimarello, Giulia De Santis, Giulia Moscetti (i tre del Pd) e la grillina Rosita Cicoria

Bando per 4 posti da vigile urbano: la minoranza vuole vederci chiaro. O meglio, parte dell’opposizione consiliare, in quanto i leghisti Augusto Bracoloni e Angelo Merlo non firmano la lettera – datata 8 novembre 2019 – con cui viene chiesto il “parere sulla selezione pubblica di 4 agenti di polizia municipale a tempo determinato”. Precisamente è messo sotto accusa dai quattro consiglieri comunali lo “svolgimento della prova selettiva”.
Ecco il testo della missiva inviata al Comune di Montefiascone e alla segretaria generale Maria Cristina Fanelli Fratini, dall’ex sindaco e capo del gruppo del Pd Luciano Cimarello, da Giulia De Santis (Pd), Giulia Moscetti (Pd) e Rosita Cicoria (M5s).

“Noi consiglieri comunali interroghiamo la dottoressa Fanelli Fratini, in qualità di segretaria comunale e responsabile della trasparenza e della prevenzione alla corruzione del Comune di Montefiascone, sulla metodologia di svolgimento della prova scritta del 24 settembre 2019 chiedendo se, secondo lei, le procedure adottate siano state tutte regolari nel rispetto della legge”.

Ai quattro consiglieri giallorossi (riproduzione del governo Conte 2 in salsa falisca) risulta “che ogni candidato abbia dovuto apporre il proprio nome e cognome sui fogli consegnati per lo svolgimento della prova mettendo quindi a conoscenza della propria identità i membri della commissione, all’atto della correzione. Il rispetto del principio dell’anonimato soddisfa il criterio generale di imparzialità che deve sottendere l’azione amministrativa a salvaguardia della par condicio tra i partecipanti. È regola generale che, al fine di garantire la trasparenza e l’imparziale valutazione nelle procedure di concorso pubblico, la prova scritta non deve riportare la sottoscrizione dei candidati né altri segni di riconoscimento idonei a rilevare l’identità”.

Infine, i quattro consiglieri chiedono “quali siano i provvedimenti da applicare in caso di non rispetto delle procedure di selezione”.

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