LUNEDÌ 20 LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “BRIGATA SASSARI E SARDEGNA” PRESSO IL GRAN CAFFÈ SCHENARDI

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Viterbo – Un libro fotografico che emoziona e documenta e, quando emoziona, lo fa documentando.
Un testo corredato di riferimenti storici che sta facendo il giro d’Italia e che presto varcherà i confini nazionali sarà presentato a Viterbo lunedì 20 giugno, presso l’ex Caffè Schenardi, alle ore 19 : “Brigata “Sassari e Sardegna” – Fotografie inedite senza censura (1912-1937) di Antonio Carruccio, edito da Carlo Delfino Editore, una casa editrice specializzata in storia e identità sarda.

Interverranno il Generale di Divisione Andrea di Stasio, attuale comandante dell’AVES ed ex comandante della Brigata Sassari, autore del libro, il prof. Marco Pizzo dell’Istituto Centrale del Risorgimento italiano di Roma e il collaboratore alla realizzazione del volume Sandro Solinas.

Il generale di Divisione Andrea Di Stasio

L’incontro, promosso dall’associazione Sardegna in Tuscia, sarà moderato dall’insegnante, giornalista e scrittrice viterbese Anna Maria Stefanini.

L’ epicentro da cui tutto ha avuto inizio è la Brigata Sassari, un’unità d’ èlite dell’Esercito italiano, che ebbe un ruolo fondamentale durante la prima e la seconda guerra mondiale ed è attualmente classificata come “forza di proiezione”, specializzata nelle cosiddette “operazioni di risoluzione delle crisi”.

Il volume “Brigata Sassari in Sardegna”- fotografie senza censura dal 1912 al 1937 di Antonio Carruccio è nato dalla collaborazione tra il Generale di Divisione Andrea Di Stasio, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Museo centrale del Risorgimento (diretto dal professor Marco Pizzo), l’Istituto Centrale del Catalogo Unico (ICCU) e la famiglia Dessì Fulgheri.

Il libro raccoglie un’accurata selezione di 118 immagini inedite e non sottoposte a censura, tratte dal fondo fotografico Carruccio – Dessì, scoperto e valorizzato dal Generale di Stasio, durante la sua permanenza sarda insieme al suo collaboratore, il sergente maggiore Sandro Solinas, durante i lavori di allestimento del museo storico della Brigata Sassari.

Le fotografie, realizzate dal colonnello medico Antonio Carruccio, databili fra i primi anni e la metà del 900, consentono di mettere in luce una fitta trama di relazioni in cui le vicende familiari e personali si intrecciano con gli accadimenti, la Grande Guerra e con la vita stessa della Brigata Sassari.

Il fondo “Carruccio- Dessì Fulgheri” costituisce un vero giacimento fotografico di scatti realizzati dal colonnello medico Antonio Carruccio possessore, a quei tempi, di una delle più prestigiose macchine fotografiche esistenti, lungo tutta la prima metà del 900 con un focus straordinario e particolare sulla Brigata Sassari e sui contorni della Grande Guerra del 15 – 18, un patrimonio rimasto dormiente per quasi un secolo.

I luoghi, le persone e i mezzi ritratti nelle foto sono quelli del fronte bellico dell’Italia della Sardegna che ha visto presente la storica Brigata “Sassari”.
Come lo stesso generale sottolinea, si tratta di foto non censurate, ossia realizzate liberamente e al di fuori delle rigide restrizioni imposte dall’esercito italiano in zona di operazioni e per questo di eccezionale valore storico documentale.

Le foto sono inoppugnabili testimonianze del luogo: si tratta di scatti che restituiscono una Sardegna e un’Italia colte nella loro normale quotidianità, una fedele riproduzione di quel fondamentale percorso storico guardato dall’interno con l’innocenza e l’intelligenza di chi vuole soltanto conoscere e far conoscere.

Queste le ragioni per cui il fondo costituisce una delle maggiori raccolte documentali italiane ed è al centro degli interessi del Museo Centrale del Risorgimento e dell’istituto di studi collegato, con sede al Vittoriano di Roma, che ha anche collaborato alla catalogazione, e del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Cultura.

Il libro del generale Di Stasio ha il grande merito di portare nelle nostre case questo grande spaccato italiano e riannodare i fili della memoria con uno dei più importanti periodi della nostra storia, che per questo ha già ricevuto l’onore di essere presentato al salone internazionale del libro di Torino il 15 ottobre 2021. Il 4 maggio 1959 nacque a Viterbo il celebre “CAALE” centro Addestrativo dell’Aviazione Leggera dell’Esercizio.
Questa è la ragione per cui Viterbo si trova a ospitare questo importante evento editoriale.

La pubblicazione è stata realizzata in italiano, inglese e sardo e sta riscuotendo notevoli consensi.

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