Lungo la via Francigena, a piedi e in abito da sposa, per la libertà delle donne

Il viaggio di Barbara Cassioli e Valentina Costa Cavalieri, in memoria di Pippa Bacca, dal 20 al 27 marzo toccherà anche la Tuscia.

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In abito da sposa lungo la via Francigena.

Parte l’8 marzo, da Lucca, la camminata per la libertà delle donne di Barbara Cassioli e Valentina Costa Cavalieri che, con il vestito bianco, percorreranno 20 tappe sulla via Francigena per un totale di 350 km.

Il loro cammino vuole essere una celebrazione alla memoria di Pippa Bacca, l’artista morta tragicamente durante la performance itinerante Spose in Viaggio, con cui si proponeva di attraversare in autostop undici paesi teatro di conflitti armati, indossando proprio un abito da sposa per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo.

Barbara e Valentina, nel loro itinerario verso l’indipendenza femminile, toccheranno, dal 20 al 27 marzo, molti comuni della Tuscia: da Acquapendente a Bolsena, da Montefiascone a Viterbo fino a Vetralla e Sutri.

“Libera come una donna” porterà dunque, anche nella Tuscia, il viaggio simbolo “alla ricerca e allo smascheramento di tutte quelle forme di limitazione della libertà personale che le donne, in Italia, vivono”.

Un cammino verso l’emancipazione da quelle catene, come l’abito da sposa, che costringono la donna nei ruoli di moglie, madre, compagna e le impediscono di vivere, fino in fondo, le proprie scelte.

In questo contesto, il cammino diventa la metafora di un cambiamento “che dobbiamo prenderci la responsabilità di fare con l’impegno quotidiano- come ha spiegato Barbara in un’intervista a Dire- che si articolerà anche in incontri, con le associazioni e le persone che si occupano quotidianamente di queste tematiche, lungo il percorso”.

 

 

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