Lungo lago a Marta, turismo a Capodimonte: un modello anche per Viterbo

La Passeggiata lungolago di Marta è un esempio di buona pratica da imitare. Spesso le famose best practice ce le abbiamo sotto il naso: basta avere gli occhi giusti per riuscire a vederle

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Marta

MartaMa perché gli amministratori viterbesi non mettono in programma una veloce trasferta a Marta e Capodimonte? Per fare cosa, vi domanderete. Semplice: per vedere quanto in fondo non sia così difficile fare bene le cose.

Un pensiero spontaneo che mi è venuto in mente ieri – giorno di Ferragosto – in occasione della classica gita fuori porta sulla sponda meridionale del lago di Bolsena.

A Marta mi sono fermato per pranzo e poi, insieme ad amici, abbiamo raggiunto la Passeggiata lungolago. Tenuta come un gioiello. Il tappeto erboso verdeggiante e ben rasato, il vialetto sotto i platani e i tigli liscio come una tavola. Tutto l’insieme esprimeva una cura e un’armonia che da sole rasserenavano l’animo. C’era molta gente, ma il parco riusciva ad accoglierla consentendo a ciascuno di trovare il proprio spazio e la propria comodità.

Il ricordo delle erbacce di Viterbo, alla luce di un luogo così ordinato e ben tenuto, faceva ancora più male, così come la trascuratezza del parco di Prato Giardino. Un parco pubblico è il biglietto da visita di una comunità. Se non è tirato a lucido ne risente l’immagine stessa della città. Perché cos’altro è un giardino se non il trionfo della bellezza fine a sé stessa? Guai a trascurarla, in un attimo sfiorisce.

La Passeggiata lungolago di Marta è un esempio di buona pratica da imitare. Spesso le famose best practice ce le abbiamo sotto il naso: basta avere gli occhi giusti per riuscire a vederle. Quindi non disperiamo, domani è sempre un altro giorno!

CapodimonteUn altro esempio da importare quanto prima è il sistema di informazioni turistiche che il Comune di Capodimonte offre per mezzo di una web app di cui è proprietario: Capodimonte Live. In giro per la città, in prossimità delle cose notevoli, si trovano dei piccoli pannelli con un QR Code che, inquadrato con la fotocamera dello smartphone, rimanda online alla pagina della app in cui si trovano descrizioni e spiegazioni di quel singolo oggetto. In tutto sono 16 schede che dalla Rocca al Presepe Subacqueo illustrano in pratica tutto il paese.

Oltre a queste informazioni in presa diretta territorio-web la app mette a disposizione molte altre risorse per vivere al meglio la permanenza a Capodimonte. I traghetti, dove mangiare e dormire, i bar, lo shopping, i servizi utili e d’emergenza.

Immaginate quanto sarebbe importante per la valorizzazione di Viterbo disporre di questo sistema. Viterbo è strapiena di palazzi, chiese, fontane che dovrebbero essere raccontate ai visitatori. Il turista deve essere accolto e assistito nella scoperta e nella fruizione della città. Questo è il sistema più semplice. A Capodimonte esiste e funziona perfettamente, l’ho personalmente testato. So che da tempo se ne parla anche a Viterbo ma “le chiacchiere stanno a zero”! Servono FINALMENTE i fatti!

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