M.I.O: “Chiediamo a Conte un tavolo di confronto, altrimenti scenderemo in piazza”

349
Paolo Bianchini, titolare dell'Osteria il Vecchio Orologio

“Oggi presentiamo il manifesto redatto dal movimento imprese e ospitalità (M.I.O) affinché sia accolto dal governo Conte”. Paolo Bianchini in una diretta su Facebook ha spiegato che in questo momento è importante “consentire al nostro comparto di lavorare in sicurezza ma soprattutto in tranquillità. Senza queste condizioni non siamo assolutamente disposti a riaprire le nostre attività”, ha detto Bianchini.

“Leggendo i provvedimenti dei vari governatori nelle regioni, è evidente che leggendo quello che circola noi non apriremo mai – prosegue – perché se apriamo falliamo, e noi non vogliamo fallire. Non vogliamo aprire i nostri ristoranti, luogo della convivialità come se fossero ambulatori”.

Bianchini ha continuando spiegando che “apriremo solo quando si potrà lavorare in sicurezza e tranquillità, anche per i nostri clienti che sono la nostra forza, il nostro motore, la nostra energia”.

Per questo il M.I.O, con una pec ufficiale, ha richiesto un incontro formale con il presidente Conte, “perché sia avviato finalmente un tavolo di confronto con il nostro movimento prima della firma del prossimo decreto del presidente del consiglio dei ministri e di tutti gli altri testi normativi che riguardano le nostre attività”.

A fianco del M.I.O ci sono anche i lavoratori del mondo dello spettacolo, delle discoteche, che lavorano a stretto contatto con i ristoratori e i gestori dei bar e che sono estremamente penalizzati in tutta questa situazione. “Nel caso in cui ci non venissimo ascoltati, partiranno iniziative e manifestazioni in tutta Italia – prosegue Bianchini – entro il 16 maggio dobbiamo avere interlocuzione con il governo e risposte concrete, altrimenti andremo a manifestare in tutte le piazze d’Italia”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui