Ma che diavolo di freddo… Esorcizziamolo! Un po’ di sana follia: un bell’alberello e tanti tanti Buon Natale… Scommettete che funzionerà?!

Nella Tuscia sembra essere tornato il Natale... e allora rispolveriamo il nostro bell'alberello e torniamo ad adornarlo di palle colorate e lucine luminose!

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albero di natale

Infreddolito, incimurrito e immusonito anzichenò, ho avuto la brillante idea – ne ho sentito un insopprimibile bisogno, tra un’ aspirina e uno sciroppetto – di riuscire a scovare qualcosa che mi consolasse, di beccare qualcuno che si sentisse peggio di me e di noi… Eh sì, ho ponzato, ora li frego io! Sapete che mi ha dettato la mia testa notoriamente balzana? Di andare a curiosare speranzoso nelle pieghe del meteo del nord Europa e, perché no, della mia amata gelida Russia… Mal me ne incolse! Che delusione. Che scorno. Che sconfitta. Ebbene: Mosca 16 gradi, altro che colbacco e spazzaneve… Oslo 19 gradi, ma quali ambienti riscaldati e coperte supplementari… Londra, altra mia eterna fissazione, 21 dolci gradi con – quello sì – un po’ di inevitabile e uggiosa pioggerella… Ma che diavolo succede, allora?! Possibile che a Viterbo e dintorni (sogno o son desto?) stamattina presto si toccavano a stento i 7 gradi, nel pomeriggio saliti a 8 (eh, capirai che differenza…)? Boh… Non so più che dire. Ok, tutti quei paroloni… Global warming, climat change e chi più ne ha, più ne metta… Grande indecifrabile casino. Mondo alla rovescia. E tanto di cappello – ahimè – a quella ragazzina vichinga ciarliera, bruttina e un tantinello portasfiga (Greta, mi pare), che ormai conta più di un capo di stato e lancia terribili anatemi sul mondo che verrà se non si porrà mano all’ambiente. Vabbè… C’ avrà pure ragione. Io, superstizioso come un gatto (i gatti lo sono?), ho deciso di inventarmi un’ altra cosa. Mentre scribacchio cavolate, sto arredando l’ albero di Natale che ho ripescato dalla fredda cantina. E sto posizionando con amorevole cura palle coloratissime e lucine benauguranti. Io ci provo. Esorcizzare il gelo primaverile, invocare l’ estate al suono di una nenia da zampognari e, soprattutto, augurare a tutti voi un Buon Natale! Volete vedere che funzionerà? La mia cara nonnina approverebbe… Lei non sarebbe mai passata sotto una scala.

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