Macchina di Santa Rosa, arrivederci forse a primavera con il Trasporto straordinario

Iniziato lo smontaggio di Gloria in piazza del Comune sotto lo sguardo attento del costruttore Fiorillo

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Ciao Gloria. Come annunciato, oggi 13 settembre, è iniziato lo smontaggio della creazione ideata da Raffaele Ascenzi.

Attorno alle ore 10 della Macchina di Santa Rosa erano rimasti solo il pezzo col basamento e un pezzo sovrastante, circa la metà della struttura che in totale sfiora i 30 metri.

A sovrintendere alle fasi di smontaggio il costruttore Vincenzo Fiorillo.

Il ‘campanile che cammina’ quest’anno è rimasto fermo, in esposizione a piazza del Comune, a causa delle norme anti Covid che non consentivano di poter effettuare un trasporto in sicurezza.

Comunque, al di là delle polemiche che hanno accompagnato la decisione del Comune, anche la sola presenza di Gloria in piazza per una quindicina di giorni ha permesso alla popolazione di rivedere la Macchina dopo un anno di assenza e fatto rivivere ai viterbesi un po’ di quel fermento che solitamente caratterizza il centro storico nel periodo della festa.

Una presenza beneaugurante, un segnale di speranza dopo il buio del lockdown e della conta incessante dei positivi e delle tante vittime del virus.

Ora la Macchina torna nel capannone sulla Tuscanese e il centro città a contare i passanti sulla punta delle dita.

Anche se, stamattina in piazza del Comune è transitato un gruppo di turisti francesi che immortalavano ciò che restava della Macchina. Peccato che la loro guida ha tirato avanti senza neanche gettare uno sguardo a Gloria e né tantomeno spiegare di cosa si trattasse.

Arrivederci Gloria, con l’auspicio che tra aprile-maggio possa essere protagonista di un Trasporto straordinario.

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