Chiara Frontini, candidata sindaco del Patto civico, lunedì ha partecipato alla commemorazione di Peppino Impastato

“Mafia è promettere un posto di lavoro in cambio di un voto”

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Mafioso è chi il mafioso fa.

Lunedì la candidata sindaco del Patto civico Chiara Frontini ha partecipato alla commemorazione di Peppino Impastato al Parco Robinson del Pilastro, su invito dell’associazione guidata da Maria Immordino.

“Mafioso è chi il mafioso fa. La mafia non è soltanto una famiglia, o l’esponente di una famiglia, che si trasferisce altrove e impone i suoi metodi. La mafia è un pensiero. Mafioso è chi il mafioso fa. Ogni comportamento di sopraffazione e omertà, è mafia. Ogni negazione delle regole sociali a favore delle regole private e familistiche, è mafia. Anche il silenzio, l’omertà, il quieto vivere, il nascondere la testa sotto la sabbia è mafia” dichiara.

“Mafia è promettere un posto di lavoro in cambio di un voto. – sottolinea la Frontini – Mafia è dire a chi denuncia un’irregolarità che avrebbe potuto farsi gli affari suoi. Ogni comportamento di sopraffazione e omertà, è mafia. Anche il silenzio. Soltanto facendo della mafia un problema principalmente culturale, possiamo sconfiggerla”.

La candidata sindaco conclude ricordando Giovanni Falcone “il quale diceva che la mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Le operazioni di polizia tagliano i rami, ma sta a noi estirpare, giorno dopo giorno, le radici della pianta. Mafioso è chi il mafioso fa”.

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