“Mafia litorale”, a dicembre il via al processo

Tra gli imputati alcuni nomi di spicco della politica del litorale.

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Il tribunale di Civitavecchia

Prenderà il via il prossimo 10 dicembre il processo nato dall’indagine su “mafia litorale”. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Coniglio ha infatti fissato la prima udienza preliminare per quella data. A comparire di fronte al gup tutti e 16 gli indagati, oltre alla società Casa Comune 2000, e dovranno rispondere a vario titolo, di reati che vanno dall’abuso d’ufficio, alla turbativa d’asta, passando per la corruzione per atti d’ufficio.
L’ipotesi accusatoria formulata dal pm Allegra Migliorini, che ha ereditato il fascicolo dal suo predecessore Lorenzo Del Giudice, coinvolge importanti esponenti della politica del litorale, tra Tolfa, Santa Marinella e Ladispoli. Questi amministratori avrebbero affidato dei servizi, come per esempio la gestione del verde pubblico, o la pulizia degli uffici comunali, all’impresa Casa Comune 2000, che fa capo a Luigi Valà, uno dei principali indagati insieme ai suoi collaboratori Ursula Aneta Jastrezebska ed Alfonso Di Giuseppe, in cambio di assunzioni di parenti o affini. Tra gli imputati ci sono l’attuale sindaco di Tolfa Luigi Landi, gli ex assessori dello stesso comune Paolo Aloisi e Mauro Folli, i funzionari Franco Morra ed Ugo Gentili, oltre all’assistente sociale Sonia Guida e l’impiegata Gioia Bianchi. A Santa Marinella invece figurano tra gli imputati l’allora sindaco Roberto Bacheca e l’ex assessore Rossana Cuciniello, la funzionaria Stefania Poliandri. Infine a Ladispoli, dove è imputato l’ex sindaco Crescenzo Paliotta e l’ex assessore Mauro Pierini, oltre all’amministrativa Anna Maria Moroni.

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