Tre saranno giudicati a Viterbo con il rito ordinario: prima udienza il 9 marzo davanti al collegio

Mafia viterbese: 9 hanno chiesto l’abbreviato, tra loro anche i capi

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Nuova udienza stamattina a Roma per gli indagati di Mafia viterbese: nove hanno chiesto l’abbreviato; tre saranno processati con il rito ordinario; poi c’è Gazmir Gurguri, la cui posizione era stata già stralciata il 21 dicembre scorso, nella prima udienza preliminare dell’inchiesta Erostrato.

I tre che saranno giudicati col rito ordinario sono il 36enne rumeno Pavel Ionel, il trentenne Manuel Pecci, e il 51enne Emanuele Erasmi: dovranno presentarsi il 9 marzo davanti al tribunale di Viterbo.

I nove che hanno chiesto il rito abbreviato sono quelli accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso. Sodalizio italoalbanese che fu sgominato con il blitz del 25 gennaio 2019 diretto dalla Dda di Roma e dalla procura di Viterbo. Tra chi ha chiesto il rito abbreviato ci sono anche i vertici dell’associazione, il calabrese Giuseppe Trovato e l’albanese Ismail Rebeshi. Trovato non era presente a Roma perché ricoverato in ospedale, e quindi formalizzerà la richiesta di rito abbreviato il 24 gennaio, quando l’udienza si chiuderà anche per Gazmir Gurguri.

Se sarà accettata la sua richiesta, il boss Trovato sarà giudicato il 10 febbraio prossimo con il rito alternativo che comporta lo sconto di un terzo della pena, in caso di condanna. Insieme a lui ci saranno Rebeshi, il pentito Sokol “Codino” Dervishi, i fratelli Spartak e Shkelzen Patozi, Martina Guadagno, Luigi Forieri, Fouzia Oufir e Gabriele Laezza.

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