"Il consigliere getta discredito sulla mia persona e su tutta la maggioranza"

Mafia viterbese, Arena annuncia querela: “Ho dato mandato ai legali di agire nei confronti di Barelli”

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“La misura è davvero colma. Ho dato mandato ai miei legali di valutare un’azione nei confronti del consigliere Barelli”.

Il sindaco Arena, in apertura dei lavori consiliari, reagisce alle affermazioni rilasciate alla stampa dal consigliere di Forza civica in merito alla sentenza sulla mafia viterbese. Un sodalizio criminale, smantellato dalle forze dell’ordine con l’operazione Erostrato, che si era reso protagonista di attentati incendiari e di vari atti intimidatori in città negli anni 2017-2018.

Per il sindaco, Barelli dichiarando “per la prima volta abbiamo la consapevolezza, con una sentenza emessa dal tribunale di Roma, che la mafia ha macchiato le elezioni comunali gettando ombre anche su questa legislatura” e che “la sentenza certificherebbe un interessamento della mafia che avrebbe portato voti alla maggioranza eletta” mente sapendo di mentire.

“Il consigliere Barelli – tuona Arena – ha inteso deliberatamente gettare discredito nei confronti della mia persona e di tutta la maggioranza consiliare. Non sussiste alcun movente politico dietro gli attentati che hanno colpito Claudio Ubertini, il cui coinvolgimento come persona offesa, peraltro costituitosi parte civile al pari del Comune, è stata una conseguenza del suo ruolo di professionista e non certo di politico viterbese”.

Parlando di “clima di terrore strumentalmente indotto da Barelli con la macchina del fango” Arena ribadisce che “nessun interessamento né tanto meno interferenza illecita ad opera di questi criminali vi è stata nel corso delle ultime elezioni che, in qualche modo, possa aver contaminato la legittimità del responso elettorale”.

Ha poi sfidato Barelli a dimostrare “attraverso un esame analitico delle 340 pagine di motivazioni in quale punto della sentenza si faccia riferimento a quanto impropriamente da lui sostenuto per biechi e distorti fini di opportunismo politico”.

Infine l’ultima stoccata con l’invito al consigliere “a dedicare il proprio tempo a ben più illuminate attività” impegnandosi in azioni finalizzate a migliorare la città “lasciando da parte personalismi e improvvisazioni”.

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