L'incarico di rappresentare la città, nel processo che si terrà a Roma, affidato all'avvocato Marco Russo

Mafia Viterbese, Comune si costituisce parte civile. Arena: “Un atto dovuto! Città si sente parte lesa!”

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giovanni arena
Il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena

“Un impegno, una decisione che avevo già preannunciato all’epoca. I fatti criminosi accaduti hanno recato anche un danno d’immagine alla città, Viterbo si sente parte lesa”.

Per il sindaco Giovanni Arena “un atto dovuto” che l’amministrazione si costituisca parte civile nel processo contro una presunta organizzazione, italo-albanese, di stampo mafioso che a breve si aprirà a Roma.

L’organizzazione, smantellata con l’operazione Erostrato, si era resa protagonista di pesanti intimidazioni e diversi attentati incendiari che avevano generato un clima di paura in città.

E a cui Viterbo reagì con forza, organizzando una fiaccolata – molto partecipata – per dire No alla mafia, che si snodò per le vie del centro.

Tra le molte vittime prese di mira anche Claudio Ubertini – attuale assessore all’Urbanistica ma all’epoca dei fatti consigliere di opposizione – che si è costituito anche lui parte civile. Subì due attentati incendiari alle auto di famiglia e fu destinatario di una busta contenente un proiettile.

Nel mirino dell’organizzazione il tentativo di infiltrarsi, con metodi intimidatori, e prendere il controllo di attività commerciali di Viterbo, in particolare di compro oro – concorrenti di uno dei due capi della banda – e di locali da ballo.

L’incarico di rappresentare la città di Viterbo è stato affidato, con delibera di giunta, all’avvocato Marco Russo.

 

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