Entro fine mese potrebbe esserci la sospirata svolta

Mai così vicine le riaperture. Lavorare uniti per non perdere l’occasione!

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Comandante Camilli
Il direttore Giovanni Masotti, foto di Erika Orsini

Oggi come oggi, per come si vanno mettendo le cose – meglio, finalmente – c’è la speranza concreta che entro fine mese Viterbo e la Tuscia possano godere della sospirata riapertura delle attività rimaste chiuse per settimane. Lo dice a chiare lettere il sindaco Giovanni Arena e fa benissimo a insistere su questo tasto: bisogna riconoscergli di non aver mai rinunciato a portare avanti questa battaglia. Adesso che la situazione dei contagi sta migliorando e che, in seno al governo, perde terreno la linea ciecamente rigorista della sinistra e il pallino sembra sfuggire dalle mani del ministro Speranza – sempre meno in sintonia con le posizioni espresse dal premier Draghi – e avvicinarsi alle richieste del centro-destra, adesso – dunque – è lecito  aspettarsi a giorni la lieta novella. Se le cose procederanno come logica e saggezza vogliono, presto potremmo vedere i nostri territori riprendere a respirare, i bar e i ristoranti tirare su le saracinesche, le imprese riacquistare il terreno perduto. È una scommessa vincente, non solo una speranza. Da perseguire attraverso un’ unità di intenti che spesso è stata dimenticata e che bisogna recuperare.

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