L’OSPEDALE VITERBESE, INSIEME AD ALTRE 106 OSPEDALI DISLOCATI IN TUTTA ITALIA, ANCHE PER IL PROSSIMO BIENNIO HA OTTENUTO IL MASSIMO RICONOSCIMENTO DEI TRE BOLLINI.

MAL DI SCHIENA, ASL: “IL 25 MAGGIO INCONTRO APERTO A BELCOLLE SUL TEMA DELLA LOMBALGIA”

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Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, coinvolge il 25 maggio le reumatologie degli ospedali con i Bollini Rosa per offrire una giornata di iniziative al mal di schiena, un’esperienza comune e, per questo, spesso banalizzata e sottovalutata. Nella maggior parte dei casi, il mal di schiena è riconducibile a cause di natura meccanica, ma può essere anche espressione di una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni.

L’ospedale Belcolle di Viterbo, che insieme ad altre 106 ospedali dislocati in tutta Italia, anche per il prossimo biennio ha ottenuto il massimo riconoscimento dei tre bollini, parteciperà all’(H)-Open Day Reumatologico, con un incontro aperto, informativo e di sensibilizzazione sul tema della lombalgia, organizzato dall’unità operativa di Medicina generale, diretta da Carlo Meschini.

L’iniziativa, si svolgerà presso la sala riunioni dell’ospedale di Belcolle (piano 3, Blocco A), dalle ore 9 alle ore 12.

“L’evento – spiega Meschini -, che si inquadra nella giornata nazionale reumatologica organizzata dalla Fondazione Onda, a Viterbo si terrà con la collaborazione della SIR (la Società italiana di reumatologia). L’obiettivo principale è sensibilizzare la popolazione generale sulle spondiloartriti, agevolare l’accesso alla diagnosi precoce e alle cure, e mettere in evidenza la figura del reumatologo quale specialista di riferimento. Durante l’incontro parteciperanno alcuni dei nostri professionisti aziendali, tra i quali i reumatologi e i neurochirurghi, ma anche rappresentanti dei medici di medicina generale presenti nel nostro territorio”.

“Il focus di questa iniziativa alla sua seconda edizione è il mal di schiena proprio perché è un sintomo estremamente diffuso ma spesso sottovalutato – commenta Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda -. Il perdurare di questa condizione può infatti essere espressione di uno stato infiammatorio cronico che necessita di una tempestiva valutazione da parte di uno specialista reumatologo e di un adeguato trattamento. La diagnosi precoce è cruciale per impedire il verificarsi di gravi danni articolari ad alto impatto invalidante”.

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