Sanzionati sette esercizi commerciali, cinque chiusi per sovraffollamento

Malamovida, studenti universitari segnalati per possesso di droga

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ROMA – L’ennesima serata di controlli, proseguiti fino a notte fonda, è andata in scena nelle zone di piazza Bologna e nel quartiere Nomentano, due dei fulcri della movida della Capitale.

I Carabinieri della Compagnia Roma Parioli, unitamente ai militari specializzati del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma, hanno passato al setaccio gli esercizi commerciali della zona, sorprendendone 6 non in regola: in particolare, per 5 di questi, tutti compresi tra viale Ippocrate e piazza Bologna, oltre alle sanzioni amministrative dell’importo d 400 euro ciascuno, sono scattate le sanzioni accessorie della chiusura dai 2 ai 5 giorni, poiché i militari hanno riscontrato afflussi di clienti tali da non rendere possibile il distanziamento sociale minimo imposto dalle prescrizioni anti-Covid.

Nel sesto esercizio, anche questo un bar di piazza Bologna, i Carabinieri del N.A.S. hanno riscontrato mancanze riguardanti il rispetto del sistema H.A.C.C.P., elevando una sanzione dell’importo di 4.000 euro.

Un cittadino del Bangladesh, gestore di un minimarket della zona di via Ernesto Modici, è stato scoperto dai Carabinieri mentre stava continuando a vendere alcolici dopo le ore 24. Per lui è scattata una pesante sanzione di 6.666,67 euro

Quindici persone, invece, sono state pizzicate mentre erano in strada in possesso di bevande alcoliche, fattispecie vietata dal Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Roma: in questa circostanza, 8 studenti universitari sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo dopo essere stati trovati in possesso di modiche quantità di marijuana, per uso personale.

Nel dispositivo di controllo sono state effettuate verifiche su una sessantina di persone e su oltre 40 veicoli.

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