Malattie infettive: la Asl tace sulle criticità dell’impianto di ventilazione

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Sul recente intervento della Asl nel consiglio straordinario indetto sul  Coronavirus, un nostro lettore, il dott. Luigi Riccardo Storcè, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni.

“Ritengo da plauso l’appassionato intervento del Direttore Generale  della Asl/VT in ordine al Coronavirus a Palazzo dei Priori.

Palesando l’ imponente, variegato e qualificato spiegamento di forze messo in campo, ci ha definitivamente rassicurati circa la impossibilitá che Viterbo possa solo essere sfiorata dal fatal nemico.

Oserei dire che Sun Tzu non avrebbe potuto far di meglio. Tuttavia qualche dubbio rimane. Ho approfondito le tematiche delle delibere che un articolo vostro recente riportava sul punto.

In effetti il famoso impianto aeraulico del reparto di malatti infettive, quello della cosiddetta ‘pressione negativa’ per intendersi, era stato attenzionato fin dal gennaio 2018 ed a dicembre 2019 vi era stata l’aggiudicazione della gara per rifarlo di sana pianta.

Ergo: se il sistema ha necessitá di essere sostituito in toto, ovvio che non dia le indispensabili garanzie.

Su questa criticità, indispensabile a garantire la sicurezza del reparto però, non ci sono stati che velati accenni.

Tuttavia, se in un domani si appurasse, ad esempio, che tra il personale delle Malattie Infettive c’è stata una significativa positivizzazione alla Mantoux (test che saggia l’infezione latente della tubercolosi) in un certo periodo di tempo è ovvio che gli interrogativi sulle criticità del reparto si moltiplicherebbero.

Allora è tutto oro quel che luccica?

dott. Luigi Riccardo Storcè

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