Il sindaco Stefano Bigiotti di Valentano è rimasto perplesso sulle recenti azioni legali di Talete contro il Comune di Valentano

“Maldestro tentativo di Talete di giustificare il ricorso al Tar contro il Comune”

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stefano bigiotti
Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano

Riceviamo e pubblichiamo – Non volendo intraprendere alcuna diatriba a mezzo stampa con Talete, debbo comunque esprimere sincera perplessità in merito a quanto dichiarato dalla stessa Azienda, in riferimento al maldestro tentativo di giustificare l’inopportuno e intempestivo ricorso presentato al Tribunale Amministrativo avverso una deliberazione del Comune di Valentano, datata ormai 2017.

Talete sembra infatti dimenticare che gli obblighi pendenti in suo capo, con espresso riferimento alla salvaguardia dell’ambiente e della collettività, derivano proprio da quelle deliberazioni emanate dai Consigli Comunali competenti, che ancora oggi a distanza di anni l’Azienda tenta ostinatamente di impugnare, nonché dalle statuizioni emanate dal Giudice Amministrativo proprio nei confronti del medesimo Gestore Unico.

In tal senso, mentre i Sindaci della Provincia di Viterbo sono costantemente preoccupati e intenti nel porre in essere ogni atto necessario alla salvaguardia della salute delle persone e della pubblica igiene, l’Azienda pare essere molto più impegnata nell’intraprendere dubbie battaglie legali contro i piccoli paesi del territorio.

Desta inoltre sincera preoccupazione la disponibilità, malamente proposta da Talete nei confronti del Comune di Valentano, nel voler ritirare il ricorso appena presentato a fronte di una “celere” sottoscrizione del protocollo di conduzione.

Una condizione quest’ultima, che suonerebbe ai più come una presumibile mal celata minaccia o peggio, un eventuale tentativo di intimidazione verso un Sindaco della Provincia, se non si fosse pienamente convinti della buona fede dell’Azienda, come in vero lo è il sottoscritto.

Eppure si presuppone che l’azione legale intrapresa rappresenti comunque un costo per l’azienda, dunque, per estensione, un aggravio alle tasche dei contribuenti. Spese che l’Azienda vorrà per certo giustificare ai comuni soci, spiegando perché ha inteso avviare un’azione legale anziché interloquire con i diretti interessati.

Fatto che sarà comunque acclarato, a seguito del dovuto accesso agli atti che ci si riserva di presentare.

Confido quindi che la “celerità” augurata dalla solerte Talete allo scrivente Sindaco, venga altresì riposta dalla stessa Azienda nel voler provvedere al risanamento dei propri conti, assicurando altresì quel millantato “spirito positivo, collaborativo e propositivo”, anche nel conseguire con efficacia gli obiettivi che apparterrebbero in proprio al Gestore del Servizio Idrico.

Magari provvedendo, sempre celermente, alla risoluzione dell’annoso problema dell’arsenico presente nell’acqua in uso ai tanti cittadini della provincia, o magari conseguendo finalmente il famoso credito tanto atteso da parte di ARERA, utile ad un non più differibile piano industriale di investimenti, questione, anche questa, di cui sembrano essersi perse le tracce.

Contrariamente alle esose bollette attualmente riscosse dal gestore, quelle sì, ben presenti invece nella mente -e nei portafogli-  di tutti i tartassati cittadini della Tuscia.

Arch. Stefano Bigiotti,
Sindaco di Valentano

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