Maltrattamenti e violenza in famiglia, 42 enne condannato a due anni di carcere

In più occasioni avrebbe minacciato, vessato, maltrattato e percosso la sua ex - convivente, vedova e madre di due figli, sia in pubblico che nel privato

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tribunale

Già condannato nel 2012 a tre anni di carcere per violenza sessuale. Denunciato per stupro ai danni di una quindicenne viterbese nel 2014, caso per cui nel 2018 è stato rinviato a giudizio, adesso Mario Abignente è stato condannato a due anni di carcere per maltrattamenti in famiglia.

Nome già noto alla cronaca per i numerosi precedenti penali, il caso di Abignente risale al periodo compreso tra il 2012 e il 2013. In più occasioni avrebbe minacciato, vessato, maltrattato e percosso la sua ex – convivente, vedova e madre di due figli, sia in pubblico che nel privato.

La donna, una residente in un comune della Tuscia, dopo averlo conosciuto ed essersene innamorata lo avrebbe accolto in casa, consentendogli di scontare gli arresti domiciliari presso la sua dimora. Una storia conclusasi tragicamente quando Abignente, prima presentatosi con vesti gentili e pacate, ha iniziato a mostrare il suo vero volto.

Minacce, percosse e umiliazioni erano all’ordine del giorno. Molti gli amici che avrebbero testimoniato di aver visto, più volte, sulla donna i segni delle percosse. Maltrattamenti che il soggetto era portato a manifestare anche in pubblico, afferrandola per le braccia, sbattendola sul cofano dell’auto, vessandola e andandola a cercare anche sul luogo di lavoro. In alcuni sarebbe stata anche costretta con la forza ad avere rapporti sessuali controvoglia.

Fattasi coraggio, la donna 42enne è riuscita poi a denunciare il suo aguzzino che, adesso, dovrà scontare due anni di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia.

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