Mamma, sono ubriaco! E’ allarme “binge drinking” anche a Viterbo

La chiamano "abbuffata alcolica", la preoccupante tendenza di bere tanto in un'unica serata, fino a sentirsi male, solo per ubriacarsi.

0
355

“Abbuffate alcoliche”: sale l’allarme per la crescente diffusione del “binge drinking” tra i giovani viterbesi.

La tendenza del bere molto in un’unica serata al solo scopo di ubriacarsi è una preoccupante moda che si sta allargando, a macchia d’olio, tra i ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 20 anni.

A rivelarlo è uno studio condotto, qualche tempo fa, a Roma e nei capoluoghi di provincia, dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – Università Cattolica e pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports del gruppo editoriale di Nature, dal team del professor Giovanni Addolorato, direttore dell’Unità Operativa Semplice di Area (UOSA) Patologie Alcol correlate all’interno della UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia, e del professor Antonio Gasbarrini, direttore Area Gastroenterologia ed Oncologia Medica.

Nella nota si legge che: “Il binge drinking  è una modalità di assunzione di alcolici che nell’ultimo decennio si è notevolmente diffusa nel nostro Paese anche fra gli adolescenti. È caratterizzata dall’assunzione di oltre 4-5 Unità Alcoliche (drinks) in unica occasione e in breve tempo, lontano dai pasti e per avvertire gli effetti psicotropi del cosiddetto ‘sballo’.

Una unità alcolica, pari a circa 12,5 grammi di etanolo, corrisponde a circa 125 millilitri di vino a media gradazione – quindi un bicchiere – o 330 mL di birra – una lattina o una bottiglia – o 30 mL di super alcolici – un bicchierino da bar.

Lo studio, che ha coinvolto 2704 giovani di età compresa tra i 13 e i 20 anni che frequentavano le scuole superiori, è stato condotto tramite la compilazione di questionari per valutare il consumo di bevande alcoliche, di fumo, l’uso di droghe e il quadro psicologico individuale.

Sconcertante la percentuale dei ragazzi (circa l’80%) che ha dichiarato di consumare bevande alcoliche, nonostante sia in vigore il divieto di vendita di bevande alcoliche agli adolescenti.

Dati alquanto allarmanti se si prende in considerazione inoltre che, nonostante la giovane età,  il 6,1% dei soggetti intervistati ha presentato un disturbo da uso di alcol, di questi il 4,9% con una diagnosi di abuso di alcol mentre il rimanente 1,2 % con una dipendenza da alcol.
“La quota dei ragazzi con diagnosi di alcol-dipendenza era esclusivamente presente nel gruppo di giovani habitué del binge drinking – si conclude la nota – mentre era assente in chi non era solito a questo comportamento; questo indica che il binge drinking è un fattore di rischio molto forte per lo sviluppo di dipendenza da alcol nei ragazzi”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here