Manca il bullone del sollevatore, morta anziana ospite di un ospizio

Imputata la legale rappresentante della casa di riposo: a fine giugno sarà sentita dalla giudice Massini.

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VITERBO – Anziana morta nella casa di riposo cadendo dal sollevatore: in aula è stato portato l’attrezzo sanitario, e si è appurato che mancava un bullone. La giudice Elisabetta Massini ha preso atto di questa mancanza, e la perizia tecnica è finita prima di iniziare.

I fatti risalgono dell’estate di sei anni fa. Un’anziana non autosufficiente, ospite di una struttura di Caprarola, viene imbracata da due operatori della casa di riposo: cade per il cedimento di parte dell’apparecchio meccanico che la solleva; sbatte la testa; quindi viene portata in ospedale e pochi giorni dopo muore. L’attrezzo viene sottoposto a sequestro dopo l’incidente e il sopralluogo dei carabinieri. Uno dei militari ha testimoniato nella precedente udienza di marzo, e ha detto di aver visto accanto al sollevatore un bullone.

I parenti della donna si sono costituiti parti civili e la legale rappresentante della struttura sociosanitaria è imputata per omicidio colposo. Al sollevatore mancava il fermo di un dado, e il braccetto meccanico che doveva sostenere l’anziana non ha retto.

Nella prossima udienza del 24 giugno 2019 ci sarà l’esame dell’imputato, quindi la discussione.

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