Mancata approvazione del bilancio, si moltiplicano i comuni a rischio commissariamento

In tutta la Tuscia si moltiplicano i comuni a rischio commissariamento per mancata approvazione del bilancio di previsione.

319
Bruno

Non solo Viterbo.

In tutta la provincia si moltiplicano, di giorno in giorno, i comuni a rischio commissariamento per mancata approvazione del bilancio di previsione.

Il prefetto Bruno ultimamente ha il suo gran da fare visto che, dal nord al sud della Tuscia gli amministratori “pigroni” sembrano essere sempre più diffusi.

Dopo la diffida arrivata alla Città dei Papi è toccato anche a Corchiano, Civita Castellana e Montefiascone.

A Corchiano sono i consiglieri di minoranza Bengasi Battisti, Livio Martini, Paolo Nardi e Paola Troncarelli a lanciare l’allarme: “La prefettura diffida l’amministrazione comunale di Corchiano. Ancora venti giorni di tempo per l’approvazione del bilancio di previsione. I tempi sono già scaduti. Non solo. Non è stata neanche inviata la convocazione del consiglio comunale e non sono stati messi a disposizione dei componenti dell’assemblea gli opportuni documenti contabili e finanziari per consentirne la lettura, la valutazione, la discussione in aula e l’approvazione. Nulla di tutto ciò, eccezion fatta per la nota del prefetto, recapitata in data 2 aprile. Nota nella quale si ricorda che, ai sensi del testo unico degli enti locali, superati i venti giorni di proroga, e nei casi di inadempimento persistente, scatta lo scioglimento del consiglio comunale. A questo punto non resta che aspettare e vedere se i tempi saranno effettivamente rispettati e, soprattutto, se riusciremo noi consiglieri, di maggioranza e di opposizione, ad avere tutta la documentazione secondo quanto stabilito dalle procedure e dal regolamento comunale. Ne va del confronto democratico e del futuro della nostra comunità.”

Questa invece è la nota arrivata a Montefiascone il 2 aprile: “Si assegna – si legge nella lettera – un ulteriore termine di venti giorni per procedere ai prescritti adempimenti. Si comunica che in caso di decorso infruttuoso di tale termine e di persistente inadempimento, la normativa vigente prevede l’attivazione della proceduta di cui al comma 1 lettera C dell’articolo 141 del Tuel”. In sostanza lo scioglimento del consiglio comunale.

“Si resta in attesa di urgente comunicazione – conclude la nota del prefetto – degli estremi della delibera di approvazione in consiglio comunale del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019”.

Idem con patate a Civita Castellana, a rischio commissariamento come gli altri comuni se il bilancio non sarà approvato entro il 20 aprile.

Una corsa contro il tempo, insomma, non solo nel capoluogo ma in tutta la provincia, con amministratori prendi-tempo ed opposizioni in polemica costante.

Nel mezzo, come sempre, gli ignari cittadini: è sulla loro pelle che si consumano i giochi politici di una parte contro l’altra.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui