Marcotullio Barboni, regista e scrittore di eccellenza, premiato al Teatro Piccolo di Milano

Un premio meritatissimo per un intellettuale prestato al cinema, sceneggiatore, regista di successo, scrittore, romano, innamorato da sempre di Viterbo e della Tuscia

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Un caloroso plauso e tante congratulazioni da parte de La mia città news al grande Marcotullio Barboni, che, lo scorso giovedì 21 novembre, ha ricevuto il prestigioso premio di Drammaturgia del Teatro Piccolo di Milano.

Un premio meritatissimo per un intellettuale nato nel cinema, sceneggiatore, regista di successo, scrittore, romano, innamorato da sempre di Viterbo e della Tuscia, Marcotullio Barboni è figlio del regista E.B. Clucher, pseudonimo di Enzo Barboni, e nipote del direttore della fotografia Leonida Barboni.

Proviene dunque da una famiglia amante del cinema e della cultura e, fin da ragazzo, Barboni è stato da sempre in contatto con volti indimenticabili del grande schermo.

Il primo incarico ufficiale nel mondo del cinema arriva in occasione del film Lo chiamavano Trinità, con la qualifica di secondo aiuto regista. Inizia così anche la sua collaborazione di successo con il padre Enzo.

Dal 1981 firma numerosi soggetti e sceneggiature, in molti casi seguendo tutta la lavorazione del progetto, dall’ideazione al missaggio.

Dopo aver scritto una cinquantina tra film ed episodi televisivi, passa anche alla regia. Avvalendosi della collaborazione di professionisti, organizza, scrive e dirige due cortometraggi ed un videoclip musicale.

A sinistra Marcotullio Barboni, al centro Hafez Haidar, due volte candidato al Premio Nobel

Nel 2016 pubblica il suo primo libro, …e lo chiamerai destino, tradotto in lingua inglese nel 2017 e distribuito nei paesi anglosassoni con il titolo …and you will call it fate. Il suo pensiero qui si
associa volentieri a Sant’Agostino e a Oscar Wilde nel condividere l’assunto secondo il quale “la felicità consiste nel desiderare ciò che si ha”:

L’anno successivo pubblica A spasso con il mago – Merlino e io.

Un’eccellenza che meriterebbe di essere invitata e ricordata a Viterbo, nelle manifestazioni culturali, ma anche in occasione del Christmas Village per ricevere l’abbraccio della città che egli tanto ama.

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