Marina Yachting, la Porto Storico ricorre al Tar

La società Porto Storico di Civitavecchia Srl porta al TAR l’assegnazione dell’approdo turistico a Roma Marina Yachting Srl decisa dalla conferenza dei servizi presieduta dal Sindaco di Civitavecchia.

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La società Porto Storico di Civitavecchia Srl porta al TAR l’assegnazione dell’approdo turistico a Roma Marina Yachting Srl decisa dalla conferenza dei servizi presieduta dal Sindaco di Civitavecchia.
“Solamente da pochi giorni – fanno sapere dalla stessa società – il Comune ha permesso agli avvocati e ai tecnici di Porto Storico di visionare i documenti di gara. Dall’analisi degli atti emergono non pochi interrogativi, se non vere e proprie zone d’ombra, quanto meno sul piano dell’opportunità delle scelte operate dalla conferenza di servizi, la quale, dopo aver constatato i profili di conflitto di interessi che sin dall’inizio hanno caratterizzato il rapporto tra Roma Marina Yachting Srl e l’Autorità di Sistema Portuale, ha trascurato – nonostante le evidenze – di pronunciarsi al riguardo. Si pensi in particolare a queste circostanze – aggiungono ancora dalla Porto Storico – l’Autorità, nel corso del procedimento di gara, aveva già consentito a Port Mobility SpA (azionista di maggioranza di Roma Marina Yachting Srl) di gestire l’approdo, senza alcuna evidenza pubblica e senza pagamento del canone di concessione, in contrasto con una esplicita previsione di legge; i progetti di Roma Marina Yachting Srl presentano il medesimo logo utilizzato dall’Autorità per pubblicizzare il porto storico; l’Autorità aveva già affidato – dietro corrispettivo – ad un altro socio di Roma Marina Yachting Srl le attività di progettazione dell’approdo; la conferenza di servizi ha premiato l’offerta di Roma Marina Yachting Srl di “donare” all’Autorità oltre 12 milioni di euro per completare opere che risultano già coperte da finanziamenti pubblici, e la cui progettazione e direzione sono già affidate a Rogedil Srl, ovvero il soggetto che, tramite Port Mobility SpA, controlla Roma Marina Yachting Srl.
Questi ed altri fatti – conclude la società – sono stati del tutto e inspiegabilmente trascurati nella valutazione dei progetti, mentre nel giudizio non risulta posta alcuna attenzione alle qualità professionali e imprenditoriali dei concorrenti”.

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