"Una cifra che può sembrare enorme ma che basterebbe appena a salvare parte di quelle aziende che sono al fallimento"

Marini (FI): “Al turismo servono almeno 25 miliardi, stanziarne solo tre sarebbe una follia”

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Foto di CivOnline
Giulio Marini, responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio: “Il Piano nazionale, che sta mettendo a punto il Governo per sostenere l’economia, se sono veritiere le bozze che circolano, rappresenterebbe uno schiaffo al comparto del turismo e al suo indotto: prevedere per turismo e cultura insieme appena 3,1 miliardi su 196 sarebbe una follia, degna di sprovveduti, che non hanno ben compreso il dramma del settore”.
Giulio Marini è molto arrabbiato per le notizie sul cosiddetto “Piano nazionale di ripresa e resilienza”: “Mi auguro che le indiscrezioni che ci arrivano siano totalmente sballate, perché l’industria del turismo vale il 13 per cento del Prodotto Interno Lordo e, dunque, a fronte di quasi 200 miliardi da investire nel sistema Paese, ci aspettiamo un sostegno di almeno 25 miliardi per il turismo. Una cifra che può sembrare enorme, ma che basterebbe appena a salvare parte di quelle aziende che sono, ormai, al fallimento, a causa delle chiusure e delle mancate presenze dovute all’emergenza sanitaria”.
“Del resto – conclude Marini – il confronto tra i rappresentanti di categoria e il Governo c’è stato e a più riprese. Lo stesso ministro Franceschini ha assicurato, in varie occasioni, interventi adeguati, ma finora le imprese non hanno visto un euro e molti lavoratori sono letteralmente alla fame. È evidente che le bozze che circolano, se sono vere, vanno cambiate radicalmente o il comparto turistico, che prima del Covid occupava 3,5 milioni di persone, generando 232 miliardi di ricchezza, sarà definitivamente ucciso, con danni irreparabili per tutto il Paese”.

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