"Nel Lazio non ci sono iniziative della Regione, che diano speranze concrete a imprese e lavoratori del comparto e dell’indotto"

Marini (FI): “Salvare il turismo, per far ripartire il paese”

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“Leggiamo e ascoltiamo cifre terrificanti sulla crisi del settore turistico: miliardi di euro andati in fumo da marzo a oggi e di migliaia di posti di lavori già persi, ai quali purtroppo se ne aggiungeranno molti altri. È un vero e proprio dramma, sociale, al quale il Governo sembra non riuscire a dare risposte. E nel Lazio non ci sono iniziative della Regione, che diano speranze concrete a imprese e lavoratori del comparto e dell’indotto”.
Giulio Marini, responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio è una furia: “La domanda è: premier, ministri competenti, Zingaretti e l’assessore regionale hanno compreso o no che, senza un sostegno vero, migliaia di famiglie non riusciranno più ad andare avanti? Pensano seriamente, questi signori, che i vari Decreti ristori, che lasciano fuori intere categorie, siano la soluzione? E, soprattutto, chi non lavora, a causa delle chiusure, non ha diritto alla Cassa Integrazione e non è tra i ‘ristorati’, cosa deve fare? Mettere un passamontagna, oltre alla mascherina? La disperazione può portare a gesti estremi e chi governa ha il dovere di evitare situazioni di questo tipo: è criminale dire che nessuno resterà indietro e, poi, abbandonare al suo destino imprese e lavoratori di uno dei settori più importanti della nostra economia”.
“Lo chiedo – conclude Marini – a nome di questi italiani, al governo e a tutte le forze politiche che, nei prossimi giorni, in Parlamento esamineranno la manovra economica 2021: salvate il turismo, le sue aziende e i suoi lavoratori, non con le solite chiacchiere, ma con provvedimenti concreti e immediati. Aiutare il comparto turistico e il suo indotto non solo eviterà nuove e gravi tensioni sociali, ma sarà la base da cui far ripartire il Paese”.

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