A far infuriare il capogruppo di Fi la sospensione sulla piscina chiesta da Lega e Fondazione e votata insieme a Pd e M5s

Marini si autosospende dalla maggioranza: “Basta con i veti che mettono in difficoltà l’amministrazione”

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“Sono stato eletto per portare risultati alla mia città, non si possono più accettare veti che mettono in difficoltà il sindaco e l’attività amministrativa”.

Così Giulio Marini, capogruppo di Forza Italia con delega all’Ambiente, motiva la decisione di autosospendersi dalla maggioranza e di restituire le deleghe.

Una decisione arrivata al termine di una infuocata seduta comunale. Superato lo scoglio dell’approvazione del consuntivo 2019, a far precipitare la situazione la richiesta di sospensione lavori da parte della Lega prima della discussione sull’affidamento della piscina alla Fin. I leghisti chiedono di rimandare il punto a dopo la verifica di maggioranza e votano per la sospensione insieme a Fondazione, ma soprattutto insieme a Pd e M5s.

A quel punto Marini prende posizione in aperta critica nei confronti della maggioranza.

 

Critico verso la maggioranza ma continuerà a sostenere Arena?

“Se avrà la forza per riuscire ad avere una libertà di azione che permetta di dare dei risultati alla città. Perché le condizioni attuali non consentono al sindaco di fare il sindaco. Una posizione critica, la mia, che sono pronto a rivedere qualora ci saranno le giuste condizioni, diversamente la maggioranza dovrà contare sui numeri che ha”.

 

Questo significa apertura netta della crisi?

“Certo. Se gli altri si possono permettere di disertare le sedute quando si devono trattare provvedimenti importanti, nonostante si trattasse di scelte fatte da mesi, allora io mi sento libero di fare le mie valutazioni, senza condizionamenti di maggioranza”.

“Il responsabile istituzionale dell’amministrazione è il sindaco. Vediamo quali saranno le sue decisioni, le valuteremo se sono in linea con il rispetto che merita anche Forza Italia. Il fatto che il sindaco è della mia formazione politica non significa che io debba sopportare supinamente tutto quello che succede. Io rispetto il mio partito, rispetto il sindaco ma rispetto anche la mia città che vuole risultati”.

 

Aveva parlato con Arena delle sue intenzioni?

“Sì. Quando la Lega ha accennato che, dopo il rendiconto, avrebbe chiesto la sospensione lavori sulla piscina ho fatto presente al sindaco la mia posizione”.

“Sui punti concordati la faccia ce l’ha messa il sindaco ma ce la stiamo mettendo anche noi. Ho la mia dignità politica, personale, umana e non intendo accettare passivamente la schizofrenia di quello o di quell’altro. Se avevano dei dubbi li dovevano far presente prima”.

“La porta è molto aperta, i sentimenti di amicizia e affetto personali nei confronti del sindaco sono inalterati però – rimarca Marini – si devono ristabilire le condizioni di un perfetto equilibrio di responsabilità altrimenti dovranno fare conto sui numeri che hanno”.

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