Mascherine a scuola: oltre due miliardi dovranno essere smaltite a fine anno

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Mascherine obbligatorie a scuola: l’ennesimo, violento, attacco all’ambiente.

Secondo quanto ha dichiarato il commissario straordinario Domenico Arcuri, ogni giorno saranno consegnate ad alunni e personale circa undici milioni di mascherine chirurgiche.

Un dato abnorme se si pensa che, già dal giorno successivo, si dovrà provvedere al loro smaltimento.

Il Comitato tecnico scientifico ha stabilito, infatti, che si tratterà di mascherine usa e getta che saranno abbassabili “in condizioni di staticità, con il rispetto del metro di distanza e in assenza di possibilità di aerosolizzazione (es. canto)”.

Se la consegna di quest’ingente quantità di dispositivi sarà mantenuta per tutto l’anno scolastico, alla fine, considerati i 200 giorni minimi di lezione ed escludendo gli esami di Stato del primo e del secondo ciclo, la distribuzione raggiungerà l’astronomica cifra di due miliardi e duecento milioni di mascherine non riciclabili, usa e getta, da smaltire quotidianamente nella indifferenziata.

Secondo i calcoli di Tuttoscuola, per un peso medio di circa 4 grammi l’una, quei 2,2 miliardi di mascherine da smaltire tra i rifiuti indifferenziati toccheranno il ragguardevole peso di 8 mila e 800 tonnellate.

Se a questo si aggiunge il peso degli imballaggi in cui vengono consegnate alle scuole, si arriva ad un quadro decisamente allarmante per la contaminazione ambientale.

Per ora in molte scuole sono state consegnate piccole quantità di mascherine, sufficienti per tre o quattro giorni, in altre addirittura, non sono mai arrivate.

Come sempre ci troviamo di fronte ad una politica basata sull’improvvisazione e la scarsa lungimiranza.

Dispiace che saranno le future generazioni a doverne pagare le conseguenze.

 

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