Mascherine e presidi inadeguati: quanti sono gli infermieri contagiati?

Alla luce degli stremanti turni "in trincea" senza le opportune protezioni, il sindacato Nursing Up interroga la ASL

318
Fonte: Il Tirreno

“Il numero di pazienti in terapia intensiva per il coronavirus salvati da medici e infermieri in Italia è un miracolo”.

E’ stato Michael Ryan, direttore del dipartimento emergenze dell’Oms, ad elogiare, qualche giorno fa, “l’incredibile forza e coraggio” del personale sanitario italiano.

Un lavoro encomiabile insomma, ancor di più alla luce delle precarie condizioni di lavoro in cui i sanitari si trovano ad operare e che hanno generato dati allarmanti.

I medici e gli infermieri contagiati, infatti, hanno ormai raggiunto una percentuale più che doppia rispetto alla Cina con 2.629 casi e sette morti accertati, per una percentuale pari all’8,3% dei casi totali.

Secondo un report della Gimbe, fondazione che si occupa di diffondere evidenze scientifiche con attività indipendenti di ricerca, il “numero di sanitari infetti è enorme. Procedure e Dpi sono ancora inadeguati”.

Concetto ripreso anche dalla Protezione Civile che, proprio in un comunicato di ieri ha ribadito: “Come già comunicato nei giorni scorsi alle Regioni, le mascherine due veli in tessuto non tessuto non sono dispositivi di protezione individuale, ma possono essere impiegate per le esigenze di enti ed amministrazioni nell’ambito locale, ad esclusione del personale ospedaliero.”

In relazioni a simili considerazioni, l’intersindacale dei sindacati medici ha diffidato le aziende sanitarie minacciando azioni legali.

Nella Tuscia, il sindacato NursingUp pone degli improrogabili quesiti ai fini della massima tutela dei professionisti.

In particolare, in una nota, si chiede alla Asl Viterbo di ricevere ufficialmente e con la massima urgenza i seguenti dati:
1- Numero di infermieri operanti nella ASL DI VITERBO che risultano contagiati dal coronavirus.
2- Numero di infermieri operanti nella ASL DI VITERBO che risultano ricoverati a seguito di infezione da coronavirus .
3- Numero di infermieri operanti nella ASL DI VITERBO che risultano in quarantena
4- Numero di infermieri operanti nella ASL DI VITERBO che , venuti a contatto con persone infette risultano sottoposti a sorveglianza attiva e che, ciò nonostante, svolgono regolare servizio presso le nostre strutture.
Noi siamo infermieri e personale di supporto nonostante le condizioni denunciate accogliamo i cittadini infetti negli ospedali, tendiamo loro la mano e li accompagnamo giorno e notte, nel disperato tentativo di condurli fuori dal buio.
Non c’è nessun altro a cui è affidata questa responsabilità per così lungo tempo continuativamente.
La nostra forza, la nostra determinazione, la nostra competenza, le nostre emozioni sono la spina dorsale del SSN in questo delicato momento di emergenza.
E’ sotto gli occhi di tutti, se mai fosse necessario sottolinearlo, che in un contesto di grave disorganizzazione come quello oggetto di questa nota esiste solo il coraggio, la determinazione e la temerarietà di chi , come noi ed assieme a noi, rischia ogni momento la propria vita “in trincea”, per il bene comune.”

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui