“Stracci” per gli agenti della penitenziaria, furia del SiNAPPe contro il Ministero: “Covid19 o Carnevale?”

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Riceviamo e pubblichiamo – È stato sferzante il commento del Governatore della Campania in tema di “mascherine”, tanto da accostare quello che voleva farsi passare come un dispositivo di protezione individuale ad una vera e propria maschera di carnevale.
Non dello stesso avviso il Ministero della Giustizia che con un comunicato stampa del 30 marzo fa sapere che, a dire del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria “sono conformi agli standard qualitativi delle norme vigenti le oltre 275mila mascherine che l’Amministrazione Penitenziaria ha distribuito agli Istituti Penitenziari”.

Ma sui numeri va fatta chiarezza:

97mila erano di tipo chirurgico, il resto “mascherine realizzate in tessuto non tessuto” (garantite dall’azienda produttrice).
Ebbene, gli stessi “panni per lo spolvero”, di indubbia validità ed efficacia per “pulire gli occhiali” (parafrasando il Governatore De Luca) costituiscono la preziosa e ricca “dote” della polizia penitenziaria.
Non diventa difficile allora immaginare che quello sia il materiale non voluto dalle Regioni!
Stando alle dichiarazioni di Via Arenula, che per altro punta l’indice di una informazione distorta e allarmante proprio contro le organizzazioni sindacali, il prezioso presidio sarebbe conforme “per trattenere saliva, sudore, muco e ogni altro elemento che possa contagiare chi sta di fronte a chi le indossa nonché l’ambiente circostante”!
Poco importa se poi non nulla si dice o garantisce sui requisiti di traspirabilità o se siano o meno idonee a difendere chi le indossa dal rischio del contagio: DETTAGLI DI POCO CONTO!

Ma c’è di più…

Due ministeri dello stesso Governo, due posizioni alquanto distanti.
Per via Arenula (Giustizia) “va bene così” …Qualche metro più in là, in via Ribotta (Salute) si afferma (www.salute.gov.it).

  • Le mascherine chirurgiche hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi.
  • I Facciali filtranti (mascherine FFP2 e FFP3) sono utilizzati… per proteggere l’utilizzatore da agenti esterni (anche da trasmissione di infezioni da goccioline e aerosol).
  • Ogni altra mascherina reperibile in commercio, diversa da quelle sopra elencate, non è un dispositivo medico né un dispositivo di protezione individuale; Aggiungiamoci poi che lo stesso Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha registrato e diffuso un video tutorial (impiegando due unità di polizia penitenziaria in perfetta uniforme) sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e in quell’occasione di “panni per la polvere” nemmeno l’ombra.
    Sarà che il COVID-19 ha fatto la sua apparizione sul territorio a ridosso del CARNEVALE, ma qui qualcuno non ha ben chiaro il senso stesso della parola “MASCHERINA”

SiNAPPe, Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria

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