Le foto della manifestazione

Mascherine Tricolori in piazza a Viterbo per il quinto sabato consecutivo: il movimento cresce

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Le Mascherine Tricolori si sono date appuntamento in piazza per il quinto sabato consecutivo, stavolta la location è stata Piazza del Teatro.

Gli organizzatori registrano moltissima partecipazione alla protesta: sono sempre di più le partite iva, i professionisti ed anche i dipendenti che decidono di scendere in piazza contro il governo Conte.

Stavolta, dopo l’intervento di Franco Malè sabato scorso, sono intervenuti Maurizio Sandrucci (imprenditore viterbese nel settore del design), Attilio Gabrielli (imprenditore agricolo di Monteromano) e Claudio Taglia (chirurgo maxillofacciale).

Sandrucci ha voluto esprimere tutta la sua rabbia contro il governo per il mancato sostegno al settore dell’arredamento e, appunto, del design: “Questo governo di abusivi si è messo contro il popolo, riducendolo alla fame e alla disperazione, Non mi stupirei se poi si sfociasse nella violenza. Come puó esistere un governo che si regge sugli impicci come il caso Palamara e il mascherina-gate di Zingaretti?” Si chiede l’imprenditore.

Maurizio Sandrucci

L’imprenditore va nello specifico: “Il settore dell’arredamento è stato ucciso, nessuno puó aprire: l’80% della produttività non puó fornire il materiale ed è costretto a restituire l’acconto dato tre mesi prima. Nel design siamo i numero uno, adesso siamo ridotti al terzo mondo. Mentre noi falliamo nelle regioni rosse (Lazio e Toscana) spariscono milioni di euro per mascherine ed altre attrezzature mai arrivate, ma è possibile?”.

Successivamente è intervenuto Attilio Gabrielli, portavoce del mondo agricolo della Tuscia: “Il nostro settore, pur avendo continuato a lavorare, non è esente da crisi. Manca la manodopera agricola, così rischiamo di perdere il raccolto per mancanza di lavoratori”, denuncia l’imprenditore.

Da Gabrielli parte una stoccata al ministro Bellanova e alla sanatoria da lei voluta: “Mi meraviglio che un ministro che si vanta di aver fatto la bracciante abbia proposto di allargare le maglie della regolarizzazione piuttosto che mandare a lavorare i percettori di Reddito di Cittadinanza, passerà alla storia come il peggior ministro dell’agricoltura. Sarebbe bene ricordarle che se non fosse stato per la doppia candidatura in Emilia sarebbe tornata a lavorare nei campi”.

L’imprenditore agricolo Attilio Gabrielli

Gabrielli conclude denunciando che la Bellanova avrebbe “bloccato l’attivita dell’Istituto Controllo Qualità, nei porti italiani sono arrivati ben 2milioni di quintali di grano duro dall’estero, questo grano puó contenere glifosfato. Le bandiere ai balconi e gli inni cantati sono stati tempo perso, il governo non controlla le merci e i clandestini. Le nostre aziende sono costrette ad arare sotto i campo perchè non possono piazzare la merce sul mercato. Il 70% dell’export italiano è stato bloccato alle frontiere, mentre il settore agrituristico ha registrato dei tagli che, in alcuni casi, sono arrivati addirittura al 100%”.

Infine è intervenuto il chirurgo Claudio Taglia, primario maxillofacciale: “La sanità italiana è malata, c’è stata una gestione pessima che negli anni ha privatizzato e smantellato milioni di posti ospedalieri, anche nella nostra provincia numerosi ospedali sono stati chiusi”.

Il primario Claudio Taglia

Taglia prosegue: “A fronte di questi tagli sono state create Cittadelle della Salute che non sono nient’altro che uno spot. Negli anni ‘60 la medicina italiana era l’eccellenza, un esempio per il mondo: esistevano scuole e medici che hanno insegnato agli altri Paesi questo mestiere”.

Il chirurgo ha poi letto un comunicato del dottor Pasquale Mario Bacco, commentandolo: “Il governo revochi tutte le misure di contenimento perchè esse si basano su uno stato di emergenza illegittimo. I contagi sono stati fatti nel Nord Italia ma già a settembre erano presenti pazienti positivi. In un momento delicato come questo noi vogliamo che la sanità italiana torni ad essere quella d’eccellenza”.

Ervin Di Maulo

Prima della fine della manifestazione è intervenuto Ervin Di Maulo, portavoce viterbese del movimento: “Prima si stampava moneta aumentando l’inflazione e si emettevano titoli di Stato che avrebbero contribuito a far restare la moneta all’interno del Paese, oggi ci ritroviamo tra le mani la truffa del Recovery Fund. Perderemo la pianificazione economica perchè ci diranno loro dove spendere questi pochi soldi a fondo perduto, tutto il resto sono dei prestiti a condizioni capestro che poi noi dovremmo ripagare con interessi e quant’altro facendo manovre correttive. Ogni anno mettiamo molti più soldi di quelli che riceviamo dall’Ue, ci dobbiamo opporre a tutto ció”.

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