Il movimento scende in piazza anche a Viterbo per chiedere al governo un cambio di rotta prima che sia troppo tardi, le immagini in esclusiva

Mascherine Tricolori protestano al Palazzo dei Papi: “Invece di aiuti, ci date repressione!”

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Il sit-in delle Mascherine Tricolori sulle scalinate del Palazzo dei Papi

Stamattina alle 11:00 sotto al Palazzo dei Papi, le Mascherine Tricolori si sono date appuntamento per protestare contro il governo Conte. Proprio all’indomani dell’accordo tra Stato e Regioni per la riapertura, ma sono tantissime le perplessità mosse sull’operato del premier.

In tutta Italia le proteste stanno dilagando, c’è un pericoloso scollamento tra la realtà descritta dalla politica e quella che invece stanno vivendo ogni giorno i cittadini colpiti dalla crisi. Proprio per questo, anche a Viterbo il movimento ha deciso di scendere in piazza per portare le problematiche di milioni di italiani.

Sulle scalinate di Piazza San Lorenzo, è stato letto dal portavoce il testo del comunicato delle Mascherine Tricolori:

“Questa è una manifestazione pacifica, ma determinata. Nel pieno rispetto delle distanze, con la ferma volontà di non mettere a rischio la salute di nessuno. Siamo qui oggi per compiere un atto di libertà, per dimostrare che, nonostante il clima di terrore instaurato, esistono degli italiani che non si arrendono”.

“Per ribadire che questa situazione è figlia degli errori di chi governa, non certo dei cittadini, che fino ad oggi si sono comportati in maniera esemplare. La colpa dell’emergenza sanitaria – prosegue il testo – non è dei cittadini, ma di una politica che in questi anni ha chiuso gli ospedali, ha ridotto i posti in terapia intensiva, ha distrutto la produzione nazionale. Quella stessa politica incapace che ora rischia di farci morire di fame”.

Non poteva mancare la stoccata sulla parola del momento, ovvero ‘potenza di fuoco’: “Dopo più di due mesi di quarantena abbiamo visto solo annunci. Dov’è la tanto sbandierata ‘potenza di fuoco’? Qui non si vedono rilanci, ma solo ritardi. Nel suo ennesimo show serale Giuseppe Conte ha annunciato una serie di misure del tutto insufficienti. Solo promesse che non potranno essere mantenute”.

Il testo del comunicato letto in piazza San Lorenzo

Rimostranze anche a riguardo della Cig e dei bonus a partite Iva ed imprese: “Dove sono i soldi della cassa integrazione in deroga? Perché centinaia di migliaia di lavoratori autonomi ancora non hanno avuto i 600 euro? Dei soldi in banca per imprese e commercianti neanche l’ombra! E i soldi a fondo perduto? Ammesso che arriveranno saranno pochi e in ritardo!”

“Di una pace fiscale per tutto il 2020 non se ne parla, nessuna sospensione degli adempimenti fiscali né rottamazione delle cartelle Equitalia. Esistono interi settori, come il turismo che rischiano letteralmente di scomparire. Servono interventi drastici, epocali, per impedire la chiusura di alberghi, stabilimenti, bar e ristoranti. I bonus per l’acquisto di monopattini e auto elettriche non sono certo la priorità! Servono regole certe, ma soprattutto applicabili, realistiche, per far riaprire quelle attività che rischiano di non tirare più su la serranda”.

Le Mascherine parlano anche della sanatoria per i migranti voluta dal ministro Bellanova: “Quali sono le priorità di questo governo? Vedere un ministro che si commuove per la regolarizzazione di 600 mila immigrati, quando milioni di italiani rischiano di finire disoccupati e in povertà è una vergogna! Quale sarà il nostro futuro? Perché non si è fatto cenno ai fondi per far ripartire la scuola, alla strategia per garantire in futuro una vera istruzione ai nostri figli?”

E sull’altro tema caldo, quello del prolungamento dello stato di emergenza, il movimento sembra avere le idee chiare: “Perché si vuole prolungare lo stato di emergenza per altri sei mesi?! Forse a qualcuno la dittatura sanitaria fa comodo? Limitare la libertà di movimento o di manifestare, multare chi va in spiaggia o chi osa criticare il governo con una protesta pacifica diventerà forse la norma?”

Infine, la promessa: “Noi non siamo disposti ad abbassare la testa! Voi avete deciso che l’Italia deve fallire, che l’Italia deve uscire in ginocchio da questa crisi. Qualcuno vuole milioni di disoccupati e milioni di imprenditori falliti, milioni di famiglie alla fame. Non lo consentiremo. Noi combatteremo per difendere il futuro dell’Italia. La parola deve tornare al popolo, questo governo deve andare a casa! Nonostante la repressione e i divieti, noi manifesteremo”.

“E’ un nostro diritto – conclude il testo del comunicato – ma soprattutto è un nostro dovere. Ribellarsi oggi significa amare la nostra Nazione. Perché la mascherina non è un bavaglio”.

 

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