Matteo Miceli racconta al P.Savi il suo giro del mondo a bordo dell’Eco 40

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In mattinata il famoso velista Matteo Miceli ha presentato agli studenti del Paolo Savi il suo libro “Tre capi non bastano”, resoconto di un’avventura che l’ha portato a oltrepassare i limiti umani nella sfida con la natura. Una vita dedicata al mare, la sua: dopo due record mondiali e il riconoscimento di velista dell’anno 2007, Miceli capisce di voler spostare in avanti la linea del suo orizzonte. Nel 2009 nasce l’idea di “Roma Ocean World”, un percorso di 30. 000 miglia da intraprendere a bordo della barca a vela Eco 40, senza assistenza né scalo. L’obiettivo? Essere totalmente autosufficiente, navigare senza usare una goccia di energia fossile. Solo la forza del sole, del vento e del mare per alimentare l’imbarcazione mediante pannelli solari, un orto biologico e una coppia di galline per il sostentamento. L’avventura non ha avuto però, ahimè, il suo lieto fine. Il 13 marzo 2015, a largo delle coste del Brasile, a soli venti giorni dal ritorno a Roma, l’imbarcazione perde la chiglia per la presenza di rifiuti nel tubo di scarico. “Il dramma – ha sottolineato – è che il livello di inquinamento dei nostri mari è sempre più preoccupante e quanto accaduto ne è la dimostrazione”. Ciò nonostante, il comandante riesce a mettersi in salvo e, dopo due mesi, accade l’inaspettato: l’Eco 40 inizia a segnalare la sua posizione. Miceli si decide allora a tornare in Brasile e recuperarla. Le sue parole lasciano ben sperare che presto Eco 40 potrà fare il suo ritorno in mare, per far conoscere al mondo che essere autosufficienti dal punto di vista energetico “si può” e che grazie alle nuove tecnologie questo traguardo diventa sempre più visibile. Di fronte alla domanda di cosa possa imparare l’uomo dal mare, Miceli ha risposto: “Moltissime cose. Ma innanzitutto ad amarlo e rispettarlo.”

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