Il capogruppo della Lega, Matteo Salvini, da tempo ormai abituato all'opposizione, sembra confuso sul da farsi

Matteo Salvini si trova ora tra l’incudine e il martello

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Matteo Salvini

Fino a due anni fa sedeva alla destra di Giuseppe Conte, pilastro del Governo Giallo-Verde. Poi ha deciso che da pilastro sarebbe dovuto diventare demolitore, e così è stato. Ha poi inneggiato alle elezioni fino a poche settimane fa, forse non ben consapevole del funzionamento degli organi esecutivi e legislativi della Repubblica nostrana.

Ricapitolando, un anno e mezzo al governo, poi due anni all’opposizione e, ora, si ritrova dalla parte di chi deve decidere, ma con gli stessi a cui faceva opposizione fino a quale DPCM fa. Matteo Salvini, ora, non sa più cosa deve fare. Da una parte vuole fare parte del Governo, non vuole sfiduciare Draghi (al quale ha ribadito il suo appoggio) ma dall’altra non vuole nemmeno perdere i suoi fans. Infatti, Giorgia Meloni, sta raccogliendo consensi e sta rubando furbescamente gli elettori proprio all’ex compagno di opposizione.

Il leader della Lega, piuttosto confuso sul da farsi, ha prima accettato la deliberazione avvenuta in Consiglio dei Ministri sulle modalità di riapertura, e, poi, ha fatto retrofront. Draghi si è espresso sulla questione affermando: “Venerdì scorso abbiamo deciso all’unanimità l’articolazione delle riaperture, sulla base dell’analisi dei dati, e non si può rimetterla in discussione a distanza di pochi giorni”. Respingendo così le richieste di Matteo Salvini.

Ma nulla si può rimproverare a Salvini, d’altronde è stato sempre più o meno coerente con le sue idee. Prima, all’opposizione, chiedeva la riapertura, ora, al governo, fa altrettanto. È sembrato solamente un po’ titubante, forse perché, nel frattempo, Giorgia Meloni avanza nei sondaggi. Non sia questo il segnale per una prossima crisi di governo lanciata proprio dal Carroccio?

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