Maxi operazione antidroga: in manette anche due viterbesi

L'accusa per i due è di traffico e spaccio di stupefacenti

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Sono 21 le persone finite in manette nella maxi operazione antidroga condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nelle province di Roma, Napoli, Reggio Calabria, Viterbo e Frosinone. Tra le persone arrestate spiccano anche due viterbesi, di 50 e 37 anni, che sono stati condotti nel carcere di Mammagialla.

Per loro l’accusa è di spaccio e traffico di droga. I due si inseriscono in un’indagine più ampia diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e riguardano reati che vanno dall’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti allo spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, nonché tentato omicidio.

Oltre alle 21 arrestate, altre 13 persone sono state iscritte sul registro degli indagati. Le persone finite sotto il mirino delle forze dell’ordine trafficavano indisturbatamente ogni tipo di droga dal 2016,dall’hashish alla cocaina. Emblematica è la piazza di spaccio di a San Basilio, a Roma, che prevedeva un sistema di allarme delle “sentinelle”, appostate in punti strategici sui palazzi, per avvisare i compagni di ogni movimento sospetto.

Alcuni malavitosi del quartiere romano, inoltre, sono risultati essere in connessione con esponenti delle ‘ndrine calabresi.

 

 

 

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