Oggi suona la campanella. Ieri sopralluogo per risolvere piccole problematiche

Mazzarella, appena eletto, già al lavoro come sindaco di Blera per la riapertura delle scuole

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Battesimo di fuoco per il neo sindaco di Blera.

Nicola Mazzarella ieri, a neanche 24 ore dall’esito delle urne che martedì lo ha visto primeggiare con il 53,41% sul 46,59 di Luca Torelli, invece di festeggiare era già operativo.

“Oggi riaprono le scuole, era già tutto predisposto ma c’erano delle piccole problematiche da risolvere” spiega.

E anche se si è già concretamente calato nel ruolo di amministratore, così commenta la vittoria: “Siamo molto contenti che il programma che abbiamo presentato, fatto di concretezza e serietà, sia stato premiato dagli elettori”.

 

Si aspettava questo risultato?

“Sono sempre stato fiducioso, pur nella consapevolezza che lo scontro elettorale era molto impegnativo. Però ho sempre creduto nelle nostre possibilità e fortunatamente i cittadini ci hanno premiato”.

 

Oltre all’odierna ripartenza delle scuole, qual è la sua priorità? 

“Il nostro impegno, a prescindere da opere piccole o grandi, è senz’altro quello di ascoltare tutti e di essere al servizio di tutti. Come base del nostro programma abbiamo messo il supporto a coloro che più hanno sofferto nel periodo Covid, ossia le imprese e le fasce più disagiate della cittadinanza. Secondo noi c’è bisogno di interventi ad hoc come sgravi e bonus per nuove assunzioni per quanto riguarda le imprese mentre per i cittadini in difficoltà abbiamo pensato a strumenti quali il baratto amministrativo e i voucher. Oltre a tante altre iniziative per aiutare le fasce disagiate cercando di reinserirle anche lavorativamente all’interno della comunità”.

 

La composizione della lista che l’ha sostenuta è molto trasversale. Si parla di aree del Pd ma con innesti anche di forze di centrodestra

“E’ una lista civica in cui convergono varie componenti. In realtà di rappresentanti con tessere politiche ne abbiamo pochi, o al pari dell’altra in competizione che aveva esponenti di destra e di sinistra. La nostra è una lista che abbraccia un po’ tutti i partiti ma semplicemente perché ritengo che, per un paese, le strade e le piazze non abbiano un colore politico. Credo che il collante tra i vari componenti debba un progetto condiviso e non la sola appartenenza politica. Insomma noi ci allarghiamo su vari fronti. Magari ci possono essere divergenze per quanto riguarda la visione politica ma non sulla visione del nostro paese”.

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