Mercato del sabato, quotazioni in rialzo per il sito di Valle Faul. E i servizi per gli ambulanti?

Nell'area non ci sono bar né bagni. O forse sì? Come ricorda Giulio Marini, 'padre' del progetto Plus

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Terzo sabato senza mercato al Sacrario. In attesa di gennaio 2021, quando è previsto il ritorno delle bancarelle dentro le mura, sembrano crescere le quotazioni di Valle Faul come futuro nuovo sito.

Se logisticamente l’area potrà essere idonea, una volta rimodulato il numero dei banchi, nessuno sembra però abbia considerato i possibili disagi per gli ambulanti: assenza di bagni pubblici e di un punto di ristoro dove, soprattutto in inverno, poter sorbire una bevanda calda.

Ripensando però al progetto originario del Plus dell’amministrazione Marini… i servizi igienici erano stati realizzati!

Una reminiscenza su cui abbiamo chiesto conferma proprio a Giulio Marini, ‘padre’ di quel progetto.

“I bagni erano stati costruiti, anche se poi sono stati abbandonati dall’amministrazione Michelini. Erano finalizzati a un centro servizi che poteva essere utilizzato anche per ospitare un bar”.

Il capogruppo di Forza Italia in Comune evidenzia inoltre che “adesso scade il vincolo dei 5 anni relativo al fatto che la struttura non doveva produrre reddito per il Municipio quindi oggi può essere ceduta a terzi per la gestione senza difficoltà”.

Inoltre la zona attualmente usata come parcheggio era nata per altre finalità.

“Era stata pensata come un’altra piazza di Viterbo da utilizzare per eventi e manifestazioni. Non è un’area di sosta ‘ufficiale’. Quindi, qualora dovesse essere la futura location per le bancarelle, sarà opportuno ragionare anche su dove posizionare i mezzi degli ambulanti”.

Ampliando il discorso, nel progetto originario del Plus era prevista anche la realizzazione di un’arena per gli spettacoli all’aperto.

A tale proposito Giulio Marini precisa: “La Soprintendenza non l’ha autorizzata. Come non è autorizzato il parcheggio. Quell’area è vincolata. Perciò dobbiamo essere contenti di aver potuto realizzare gli interventi del Plus, grazie ai 13 milioni di fondi comunitari che siamo riusciti a reperire. Nel 2008 – rimarca – la zona di Valle Faul era solo uno sterrato, senza alcun servizio”.

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